In questa pagina presentiamo l'abstract degli interventi del corso "Alimentazione vegetariana: aspetti generali". Alla pagina Corsi ECM sull'alimentazione vegetariana si trovano tutte le informazioni generali sul programma e le modalità di iscrizione.
In ordine alfabetico per cognome dei relatori.
Luciana Baroni, "Cosa mangiano i vegetariani?"
L'alimentazione vegetariana esclude tutte le carni e tutti i prodotti di trasformazione industriale da esse derivabili. Nella variante vegana, questo tipo di alimentazione esclude anche i prodotti derivati dall'animale (latte, uova e rispettivi prodotti di derivazione). Tuttavia questa definizione non permette di descrivere il pattern dietetico dei vegetariani, che si caratterizza, più che per l'esclusione dei cibi animali (indiretti e/o diretti), soprattutto per la composizione "in positivo" della dieta. Sono infatti la varietà dei cibi vegetali e il loro grado di trasformazione, nonché la presenza e relativa quantità di cibi animali indiretti, gli elementi determinanti per la composizione di una dieta a base vegetale e per la sua adeguatezza nutrizionale.
Per questo risulta di estrema utilità classificare i cibi utilizzati nell'alimentazione vegetariana in gruppi alimentari dalle caratteristiche nutrizionali simili, e trasformare le raccomandazioni dietetiche in una guida alimentare di facile utilizzo sia per il nutrizionista che per il soggetto vegetariano. Vegpyramid, la proposta di linee guida per vegetariani italiani, si compone di 6 gruppi di cibi: 1-cereali, 2-cibi ricchi di proteine (legumi, frutta secca, derivati di soia e frumento, latte e uova opzionali), 3-verdura, 4-frutta, 5-grassi, e infine il 6-gruppo dei cibi ricchi di calcio (costituito da cibi appartenenti a tutti i gruppi della piramide). Completano Vegpyramid le calorie discrezionali e le raccomandazioni particolari per l'assunzione di acidi grassi omega-3, calcio e vitamina D, vitamina B12.
Marina Berati, "Ecologia della Nutrizione: l'impatto sociale delle scelte alimentari"
In questa lezione verranno illustrati gli impatti sulle popolazioni più povere causati dalle nostre scelte alimentari quotidiane, e si illustrerà "la via da seguire", consigliata dai maggiori studiosi dell'argomento, per scegliere un tipo di alimentazione a basso impatto. Nutrition ecology - ecologia della nutrizione - è un termine relativamente recente. È stato coniato nel 1986 da un gruppo di nutrizionisti dell'Università di Giessen, in Germania. Si tratta di una scienza inter-disciplinare, che prende in esame tutte le componenti della catena alimentare e ne valuta gli effetti secondo 4 punti di vista principali: la salute umana, l'ambiente, la società e l'economia. Gli argomenti trattati nella lezione saranno: l'importanza delle scelte alimentari individuali; l'impatto del "comprare locale" (alimentazione "locavora"); l'impatto sociale di questi sprechi (fame nel mondo); la via da seguire: panoramica degli ultimi articoli scientifici pubblicati sull'argomento, con estratti dei concetti e dei dati numerici più significativi.
Chiara Bonetto, "Alimentazione vegetariana e salute: interpretazione e tendenze degli studi scientifici"
L'epidemiologia nutrizionale, cioè lo studio dei determinanti nutrizionali di malattia nelle popolazioni umane, di cui l'alimentazione vegetariana/vegana fa parte a pieno titolo, può aiutare a conoscere le potenziali cause di malattia e ad impostare misure volte a prevenire tali condizioni. Si tratta di una sfida di grande complessità perché molte delle associazioni tra fattori dietetici e rischio di malattia sono difficili da determinare e confermare.
I risultati degli studi epidemiologici devono essere interpretati con cautela: le associazioni identificate sono strumenti importanti per generare e testare nuove ipotesi rispetto alla relazione dieta-malattia, che devono essere verificate da successivi studi al fine di confermare l'evidenza scientifica che uno specifico fattore dietetico causa un effetto sulla salute. Se applicata in modo appropriato, l'epidemiologia nutrizionale può generare informazioni di grande rilevanza per la salute pubblica. Questo breve corso ha l'obiettivo di fornire alcuni spunti critici per leggere ed interpretare gli studi di epidemiologia nutrizionale, con particolare riferimento all'alimentazione vegetariana/vegana. Attraverso una serie di esempi tratti dalla letteratura, il corso aiuterà a comprendere validità e limiti dei risultati. In dettaglio, verranno descritti i disegni utilizzati più frequentemente in epidemiologia nutrizionale e mostrati i loro punti di forza e di debolezza; verranno affrontati argomenti più specifici, quali la complessità del trattamento di bias e fattori di confondimento, l'applicazione di indici statistici di rischio e l'interpretazione dei risultati degli studi.
Michela De Petris, "Adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane nelle varie fasi del ciclo vitale"
L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada affermano che le diete vegetariane (ovo-latto vegetariane, latto-vegetariane e vegane) correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale e comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie. In particolare, diete vegetariane adeguatamente pianificate sono in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali non solo dell'adulto, ma anche della donna in gravidanza, in allattamento, del bambino nella prima e seconda infanzia, dell'adolescente, dell'anziano e dello sportivo. Inoltre, l'esclusione dalla dieta di cibi animali (dieta vegana) o l'utilizzo dei soli derivati (latto-ovo, latto o ovo-vegetariana) offre molteplici vantaggi nutrizionali come la riduzione dell'introito di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali acide a fronte di un apporto più elevato di carboidrati, fibre, vitamine, antiossidanti, acido folico, magnesio, potassio, vitamina C, vitamina E ed oligoelementi. Perciò i professionisti della nutrizione hanno la responsabilità di sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si mostrano interessati e vogliono indirizzarsi verso regimi alimentari caratterizzati dall'esclusione totale (vegana) o parziale (latto-ovo-vegetariana) di cibi animali.
Mauro Destino, "L'incontro tra il nutrizionista e il paziente vegetariano: aspetti pratici"
L'incontro tra il nutrizionista e il paziente vegetariano ha delle caratteristiche simili ad ogni altro tipo di rapporto di aiuto, ma altre sono del tutto peculiari. Gli aspetti generali sono riconducibili al setting terapeutico, l'algoritmo di contatto con il paziente, la tipologia di colloquio da adottare. Per il paziente vegetariano che arriva nella stanza della consultazione, vanno considerati più attentamente del solito i propositi e il tipo di informazioni possedute. In ogni caso entrambi i fattori, propositi e informazioni del paziente, vanno ordinati, selezionati e a volte ristrutturati. Infatti, si va dalla persona animata da propositi irrealistici (p.es. alimentarsi esclusivamente con ortaggi e frutta) ad altre con un alto grado di istruzione, ben informate sulle caratteristiche dell'alimentazione vegetariana e desiderose di essere seguite con competenza.
Compito del nutrizionista è quello di esaminare la condizione del paziente, fare le necessarie valutazioni, accogliere e interpretare la richiesta terapeutica, proporre il trattamento. L'obiettivo è quello di elaborare un piano dietetico vegetariano dalle seguenti caratteristiche: conforme alle evidenze scientifiche, attuabile dal paziente, integrabile con eventuali programmi di trattamento terapeutici (p.es. obesità). A questo fine è necessario un accurato assessment congiunto alla chiarificazione e condivisione degli obiettivi terapeutici. I risultati attesi sono sia in termini di aderenza al trattamento proposto (in gran parte condizionati dalle prime fasi di contatto con lo specialista) che in termini di sensibilizzazione e informazione sull'alimentazione vegetariana, un'occasione straordinaria per fornire degli input autorevoli e non condizionati su un tipo di alimentazione soggetta, troppo spesso, a pregiudizi del tutto infondati.
Susanna Penco, "Alimentazione vegetariana: aspetti salutistici nell'adulto"
Il "sospetto" che una corretta e adeguata alimentazione sia fondamentale per la salute umana risale agli albori della medicina. Se, da una parte, ammettiamo che i fattori genetici abbiano un ruolo nel determinare la salute e la longevità di un individuo, ancor più rilevante appare il "peso" dello stile di vita. Molte delle patologie che affliggono gli individui dei paesi occidentali sono infatti strettamente correlate con un'alimentazione scorretta e con la sedentarietà. Le cosiddette "malattie del benessere" sono numerose e legate ad un eccessivo apporto di grassi e proteine di origine animale e a una carenza di sostanze protettive contenute nelle piante.
In questa relazione vengono prese in rassegna le malattie cronico-degenerative più importanti. Le malattie cardio e cerebrovascolari, che costituiscono la prima causa di morte nel mondo occidentale. I tumori, seconda causa di morte nei paesi occidentali, per molti dei quali fumo, alcol e alimentazione costituiscono i principali fattori di rischio. Il diabete e il sovrappeso-obesità, nonché l'osteoporosi, "pandemia" dell'occidente. Si sta sempre più diffondendo, grazie alla disponibilità di numerose fonti scientifiche, il concetto che l'alimentazione vegetariana correttamente bilanciata abbia un effetto favorevole sulla salute, sia nella prevenzione primaria che secondaria di queste malattie. Sulla base di questi dati, è auspicabile una nuova impostazione nel campo dell'educazione alimentare della popolazione, a sostegno non solo un incremento nell'assunzione di cibi vegetali nella dieta ma dell'adozione di un'alimentazione vegetariana.
Leonardo Pinelli, "L'alimentazione vegetariana nel bambino oltre il primo anno di vita"
L'alimentazione vegetariana nel bambino è stata ritenuta sicura dall'American Academy of Pediatrics già dal 1976 e recentemente (2003) dalla American Dietetic Association. Entrambe le istituzioni hanno raccomandato esclusivamente che l'alimentazione vegetariana , in particolare quella vegana siano ben organizzate. Alla luce della evoluzione delle linee guida internazionali sull'alimentazione, le piramidi suggerite, in particolare quella più accreditata della Harvard Medical School, si avvicinano sempre di più a quella vegetariana, avendo sistemato le carni rosse al vertice della piramide e quindi nell'uso sporadico. Sono necessari comunque studi organizzati in Italia che consentano di affermare scientificamente nel nostro Paese, che i bambini vegetariani crescono bene, si ammalano di meno e soprattutto sono al riparo delle patologie più largamente diffuse: obesità, diabete, dislipidemia.
Vincenzino Siani, "Il rapporto medico-paziente vegetariano"
Molti medici arrivano alla laurea pensando di aver acquisito le competenze per poter aiutare i propri pazienti a stare bene, in buona salute, mentre molti di loro, e soprattutto i medici di famiglia, presto si ritrovano a prescrivere farmaci ed esami senza però poter fare nulla per la prevenzione primaria. L'intervento sulle abitudini alimentari è ormai riconosciuto come un mezzo potente di prevenzione primaria e secondaria delle principali malattie croniche del mondo moderno. L'università però non fornisce adeguate nozioni di base per quanto riguarda l'alimentazione, e in questo campo è solo l'interesse personale a muovere il medico che non abbia un interesse professionale primario in questo settore a cercare approfondimenti e conoscenze specifiche.
Nel campo dell'alimentazione vegetariana, poi, è ancora diffuso un atteggiamento che tende ad allontanare il paziente dal medico, che spesso scoraggia questa scelta o comunque non la sostiene, sulla base di nozioni che si rifanno più a opinioni popolari che a fonti scientifiche. Sostenere la scelta vegetariana e consigliare l'alimentazione a base vegetale costituisce invece un potente mezzo di prevenzione primaria e permette di curare il paziente ottenendo spesso buoni risultati anche con un limitato o assente utilizzo di farmaci.
Luciano Proietti, "L'alimentazione vegetariana nella prima infanzia"
L'adeguatezza nutrizionale di una dieta vegetariana in età pediatrica è tuttora argomento di acceso dibattito, anche se è ormai riconosciuta da tempo dalle autorità accademiche pediatriche internazionali. Gli elementi più importanti da considerare nella valutazione dello stato di salute e del valore nutrizionale di una dieta sono l'accrescimento e lo sviluppo. L'approccio al vegetarismo nei bambini richiede una speciale attenzione, perché l'alimentazione dei bambini in sé richiede speciale attenzione rispetto a quella degli adulti: l'età evolutiva è esposta infatti, a particolari rischi, sia in difetto che in eccesso, in relazione ai suoi specifici bisogni per la crescita. Le ricerche sviluppate finora, dimostrano peraltro che l'accrescimento staturo-ponderale dei bambini cresciuti fin dalla nascita con una dieta latto-ovo-vegetariana è equiparabile a quello della popolazione infantile di riferimento, ad alimentazione onnivora. Inoltre si rileva in questi bambini una prevalenza della massa magra corporea sulla componente adiposa, dato importante ai fini della prevenzione dell'obesità infantile.
Gianluca Sgueo, "La tutela giuridica dei diritti dei vegetariani"
Il modulo relativo al "diritto all'alimentazione vegetariana" si propone di affrontare e risolvere i seguenti problemi: nel descrivere la scelta ad una alimentazione vegetariana ci troviamo in presenza di una libertà o di un diritto? Quali soggetti ne sono titolari ed a quali condizioni? Al diritto - ammesso che si possa definire tale - corrispondono obblighi, doveri? Chi ne assicura la tutela? Nel rispetto di quali limiti?
La lezione è articolata lungo un piano orizzontale ed uno verticale. In senso orizzontale verranno esaminate le norme internazionali e nazionali che si legano al tema dell'alimentazione vegetariana. In senso verticale, invece, si verificherà: anzitutto, in che modo interagiscono tra loro i diversi livelli giuridici. Si esploreranno, poi, le principali divergenze tra interessi contrapposti, pubblici e privati. Infine, si tenterà di offrire una definizione di scelta di alimentazione vegetariana che, pur senza pretese di esaustività, offra una risposta convincente alle domande appena poste.
Tra i problemi da discutere vi sono i seguenti quattro. Anzitutto, va sciolto il nodo problematico relativo alla conciliabilità tra la tutela del diritto alla salute e la scelta di seguire una dieta vegetariana. Le domande da porsi, in merito, sono due: in che modo i due profili - tutela della salute e tutela della scelta di seguire una dieta vegetariana - entrano in contatto? Con quale grado di conflittualità? Il secondo problema capovolge la prospettiva secondo cui è l'individuo a scegliere autonomamente di alimentarsi secondo i principi del vegetarismo e si interroga sulle conseguenze giuridiche che derivano dall'ipotesi in cui questa scelta è imposta da soggetti terzi. Si pensi, in particolare, ai genitori rispetto ai figli: esiste un diritto genitoriale ad alimentare i figli con una dieta vegetariana? Quali limiti pone il Legislatore? Il terzo problema fa riferimento ad una delle ragioni principali che, accanto a quelle etiche, giustificano la scelta di alimentarsi secondo i principi del vegetarismo: la religione o il retaggio culturale di provenienza. Pertanto, ci si interroga in ordine ad modo in cui il diritto protegge gli orientamenti religiosi o il retaggio culturale di ciascun individuo. Esistono dei limiti in tal senso? Si può affermare che colui il quale è vegetariano per motivi religiosi o culturali riceva una tutela maggiore rispetto a colui il quale assume questa scelta esclusivamente per motivi etici o di salute? L'ultimo profilo esaminato riguarda, invece, il diritto ad acquistare prodotti vegetariani sul mercato.
Vincenzino Siani, "Evoluzione e Alimentazione: il cammino dell'uomo"
In natura, ogni forma vivente diviene prima o poi cibo per altri esseri: ognuno è, in un certo senso energia in transito il cui flusso lega le singole specie in una rete fatta di necessità, istinti, strategie e opportunità. Per Homo sapiens le conquiste del Neolitico hanno semplificato i problemi del sostentamento e hanno avuto un impatto decisivo per la diffusione della specie. Nell'uomo moderno possiamo riscontrare adattamenti anatomici che, al loro apparire, indirizzarono l'evoluzione dei consumi alimentari, a partire dagli Ominidi che ci hanno preceduti negli ultimi tre milioni di anni. Alcuni adattamenti hanno permesso di avere accesso al consumo di cibi duri (grani, cereali); fra questi le variazioni della forma del capo, con la dentatura sotto il cranio, la struttura dell'articolazione temporo-mandibolare, l'arcata dentaria ampia e parabolica, la ridotte dimensioni dei canini, i premolari e molari con cuspidi basse, il notevole spessore dello smalto dentale.
Altri adattamenti, come ad esempio la mano con pollice opponibile, sono risultati più adatti alla raccolta di oggetti piccoli e duri. La comparsa di incisivi piccoli, della digestione alloenzimatica, di un colon con taeniae, haustra e pieghe semilunari sono state permettevano l'accesso alle foglie quale risorsa energetico-nutrizionale e pertanto hanno giocato un ruolo primario nell'adozione di un'alimentazione in gran parte folivora. Tali adattamenti, ancora oggi posseduti da noi, moderni rappresentanti del genere Homo, attestano che i nostri progenitori più antichi si nutrivano quasi esclusivamente di vegetali e che l'onnivorismo dell'uomo moderno è un'acquisizione piuttosto recente. Oggi, nel riconsiderare il problema del sostentamento alla luce di acquisizioni scientifiche e di valenze etiche, per l'uomo sembra utile tornare verso scelte nutrizionali antiche, impresse nella sua natura.
Massimo Tettamanti, "Ecologia della Nutrizione: l'impatto ambientale delle scelte alimentari"
In questa lezione verranno illustrati i risultati degli studi più recenti riguardanti l'impatto ambientale causato dai vari tipi di alimentazione, commentadoli sia da un punto di vista sia quantitativo che qualitativo.Nutrition ecology - ecologia della nutrizione - è un termine relativamente recente. È stato coniato nel 1986 da un gruppo di nutrizionisti dell'Università di Giessen, in Germania. Si tratta di una scienza inter-disciplinare, che prende in esame tutte le componenti della catena alimentare e ne valuta gli effetti secondo 4 punti di vista principali: la salute umana, l'ambiente, la società e l'economia. Gli argomenti trattati nella lezione saranno: in che cosa consistono gli studi di impatto ambientale e con che metodologie vengono svolti; l'effetto serra: gli ultimi studi sull'argomento; la deforestazione; il "rapporto di conversione": il perché dello spreco intrinseco nella trasformazione vegetale-animale; il consumo di acqua e di energia.
Marina Berati, "Motivazioni etiche della scelta vegetariana"
Sarebbe sbagliato considerare la scelta vegetariana un punto di arrivo. Questa non è altro che un presupposto fondamentale per guardare al mondo con occhi nuovi e per intraprendere un cammino che vede nel suo svolgersi la messa in discussione della nostra occidentale quotidianità. La scelta vegetariana non dovrebbe essere solo una dieta. Essa dovrebbe essere bensì il frutto di una nuova consapevolezza che svela un'unica fondamentale verità: l'assurda e crudele sofferenza che siamo abituati ad infliggere agli animali non umani. Chi fa della scelta vegetariana un atto d'amore e non uno sforzo per preservare la propria, personale, egoistica salute si accorge che gli occhi di un animale al mattatoio gridano dello stesso terrore di quelli di un bambino che vede le bombe cadere sopra la propria testa. Lo stesso ingiusto dolore che regna nel nostro mondo è patito da chi è debole, sia esso bianco, nero, vecchio, donna, bambino o animale.
Chi apre il proprio cuore per accogliere l'invocazione di pietà che viene da chi soffre senza sapere il perché, da chi è maltrattato e non può difendersi, con la stessa rabbia e con lo stesso disgusto desidera lottare contro ogni ingiusta sofferenza, chiamandola con il medesimo nome sia questa inflitta a uomini o animali. Perché il dolore, il terrore, la paura, l'istinto di sopravvivenza sono pulsioni che non conoscono sesso, né razza, né specie. Natura umana ed animale. Gli umani hanno obblighi verso gli altri animali? Gli animali hanno diritti? A queste domande rispondono: la Bibbia, Aristotele, Tommaso d'Aquino, René Descartes, Voltaire, Charles Darwin, Plutarco, Kant, Arthur Schopenhauer, Tom Regan, Peter Singer.
Luciana Baroni, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV
Medico chirurgo, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Master internazionale in Nutrizione e Dietetica. Dirigente medico di Neuroriabilitazione, si occupa principalmente della diagnosi e del trattamento delle malattie neurodegenerative, in particolar modo della Malattia di Parkinson (a cui ha dedicato il libro: Malattia di Parkinson, non solo farmaci - l'importanza dello stile di vita, Alcione 2006 II ed).
Nel 2000 ha fondato Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV, di cui è Presidente in carica. SSNV è un'Associazione di Promozione Sociale non-profit che riunisce professionisti favorevoli alla nutrizione vegetariana e si prefigge di diffondere le conoscenze medico-scientifiche a sostegno della validità nutrizionale della scelta vegetariana e delle diete a base vegetale (cosiddetta plant-based diet). Ha scritto e curato la traduzione di numerosi articoli e pubblicazioni concernenti salute, alimentazione e stile di vita, con particolare riguardo all'alimentazione a base vegetale, che formano il corposo contenuto del sito dell'Associazione (www.scienzavegetariana.it).
Ha partecipato come relatrice a congressi medico-scientifici e ha tenuto conferenze e corsi in molte città d'Italia sui temi dell'alimentazione vegetariana (adeguatezza nutrizionale e implicazioni salutistiche). Autrice di Vegpyramid, la dieta vegetariana degli italiani (Sonda ed 2008). E' inoltre coautrice dei seguenti libri: Decidi di Stare Bene-la salute è una scelta, non un destino (Sonda ed 2004); Curarsi con la Cucina Etica (Sonda ed 2005); ha curato l'edizione italiana de La dieta Skinny Bitch (TEA edizioni 2008).
Marina Berati, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione - NEIC
Laurea in Ingegneria, coordinatrice del progetto "Dalla fabbrica alla forchetta: Sai cosa mangi?" (www.saicosamangi.info), e di VegFacile.info, co-promotrice di VIVO, Comitato per un consumo consapevole (www.consumoconsapevole.org), Rappresentante del NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione (www.nutritionecology.org), collaboratrice di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana (www.scienzavegetariana.it). Tiene conferenze pubbliche e nelle scuole sul tema dell'ecologia della nutrizione e della scelta vegan. Autrice o co-autrice dei libri: "Diventa vegan in 10 mosse", Ed. Sonda 2005; "Dalla fabbrica alla forchetta, sai cosa mangi?", AgireOra Edizioni, 2007; "VegFacile - Io passo a veg!", AgireOra Edizioni, 2007. Co-autrice dell'articolo "Evaluating the environmental impact of various dietary patterns combined with different food production systems" (Eur J Clin Nutr. 2006 Oct 11).
Chiara Bonetto, Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica - Sezione di Psichiatria e Psicologia Clinica - WHO Collaborating Centre for Research and Training in Mental Health and Service Evaluation - Università di Verona
Laurea in Scienze Statistiche e Demografiche, Università di Padova, nel 1996, Dottorato di Ricerca in Metodologia Statistica per la Ricerca Scientifica, Università di Bologna, nel 2001. Dal 2003 docente in cicli di seminari monografici in Statistica Medica e Biometria presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria, Università di Verona. Funzionario Tecnico Statistico presso il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, Sezione di Psichiatria e Psicologia Clinica, Università di Verona.
Michela De Petris, Ricercatrice presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l'Ospedale San Raffaele
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 2000. Specialità in Scienza dell'Alimentazione nel 2004. Incarico di Medico Ricercatore in studi di intervento alimentare presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l'Ospedale San Raffaele. Dietologa libero professionista, esperta in alimentazione vegetariana, vegana, macrobiotica e nella terapia nutrizionale nel paziente oncologico. Membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e dell'Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA). Docente di Nutrizione Clinica nei corsi di Alimentazione e Benessere indetti dalla Regione Lombardia.
Mauro Destino, Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell'AlimentazioneResp. Centro Diaita - Obesità e disturbi dell'alimentazione, Mesagne (Brindisi)
Biologo e nutrizionista, specialista in scienza dell'alimentazione, specialista in chimica e tecnologie alimentari. Responsabile del "Centro Diaita", centro privato per il trattamento multidisciplinare dell'obesità, sovrappeso e disturbi dell'alimentazione, Mesagne (Brindisi). Si occupa di dietetica e nutrizione clinica per la persona sana e con patologie. Autore del progetto "Slim City", per il cambiamento delle abitudini di mobilità in collaborazione con associazioni FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). E' consulente nutrizionista presso centri salutistici e sportivi. Autore di articoli divulgativi su Professione Fitness, Enoteka, Socialnews e e altre riviste locali e nazionali. Svolge attività di educazione alimentare nella scuola in collaborazione con il MIUR.
Susanna Penco, Dipartimento di Medicina Sperimentale (DI.ME.S.) Sezione di Patologia Generale - Genova
Laureata in Scienze biologiche nel 1988, ha ottenuto una borsa di studio MURST, ha conseguito l'abilitazione alla Professione di Biologo, nel 1992 si è specializzata in Patologia Generale indirizzo tecnico. Lavora come Ricercatore confermato, settore disciplinare MED/04. Si occupa di varie linee di ricerca, riguardanti studi sul metabolismo epatico, sui meccanismi molecolari alla base del cancro, modelli in vitro di cosmetologia. Insegna in vari corsi di Laurea presso la facoltà di Medicina e Chirurgia e presso la scuola di specializzazione in Anestesia e Rianimazione. Ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Bioetica e Responsabilità, organizzato da "Unità per la Formazione Continua", Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova, superando l'esame finale il 12 aprile 2007.
Leonardo Pinelli, Direttore UOC Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesità in età Pediatrica Università e Ulss 20 - Verona
Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova nel 1970, Specialista in Pediatria presso l'Università di Padova - Sede di Verona nel 1972, Specialista in Endocrinologia presso l'Università di Padova - Sede di Verona nel 1978; stagista all'Università Renè Descartes di Parigi presso l'Unitè INSERM "Diabete et Nutrition" diretta dal Prof H. Lestradet. Dal 1984 è membro della Education Commitee dell'ISGD. Già Responsabile del Servizio Regionale di diabetologia pediatrica presso la Clinica Pediatrica dell'università di Verona, dal 1991 Professore associato di Pediatria Preventiva e Sociale presso il Dipartimento Materno Infantile di Biologia e Genetica dell'Università di Verona. Dal 2000 Direttore del Servizio Autonomo di Diabetologia Pediatrica - ULSS 20 e Università di Verona, dal 2005 Coordinatore del Gruppo di Studio sul Diabete della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica e Direttore del Centro di Riferimento Regionale per il Diabete in età Evolutiva. Dal 2007 membro della Commissione Diabete del Ministero del Wellfare. Membro di Società Scientifiche pediatriche e di diabetologia nazionali ed internazionali, è autore di 247 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali su temi di diabetologia pediatrica, nutrizione ed obesità del bambino.
Luciano Proietti, Pediatra esperto in alimentazione vegetariana - già dirigente medico presso Ospedale infantile Regina Margherita di Torino
Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Torino. Specialista in Pediatria presso l'Università di Torino.
Specialista in Chirurgia Pediatrica presso l'Università di Padova. Assistente in pediatria presso il reparto di malattie infettive dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal 1973 al 1978. Dirigente medico presso la divisione di Chirurgia neonatale dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal 1978 al 1995
E' stato membro dell'Associazione Piemontese per la formazione permanente dei pediatri di famiglia. Si occupa dal 1974, in collaborazione con la Clinica Pediatrica dell'Università di Torino, di ricerche sulla nutrizione non convenzionale (vegetariana, macrobiotica, vegana, ecc.) in età pediatrica.
Gianluca Sgueo, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Viterbo; New York University School of Law; Ecole de Droit, Sciences Politiques, Paris
Laureato nel 2004 in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Roma La Sapienza. Laureato nel dicembre 2006 in Scienza della Pubblica Amministrazione presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli studi della Tuscia. E' attualmente dottorando di ricerca in diritto pubblico e amministrativo presso le Università di Lecce, Viterbo, New York e Parigi. Nel settembre 2008 ha conseguito il master biennale presso la European Public Law Academy. Dal novembre 2008 è iscritto all'Albo dei giornalisti pubblicisti della Regione Lazio. Da ottobre 2007 a gennaio 2008 è nominato esperto dell'Unità per la Semplificazione e la Qualità della regolazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da settembre 2007 a dicembre 2007 è stato docente di diritto amministrativo presso l'A.S.A.P. (Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni Pubbliche). Nel febbraio 2006 ha conseguito un master di II livello presso la Ceida - Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti locali. Nel giugno 2006 ha conseguito il diploma di perfezionamento in "Tutela dell'ambiente e Pubblica Amministrazione", presso l'Università degli studi della Tuscia. È autore di diverse pubblicazioni su Giornale di diritto, Rivistra trimestrale di diritto pubblico, Europe and Law Journal.
Vincenzino Siani, Docente di Ecologia della Nutrizione presso il Corso di laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, Università di Roma "Tor Vergata"
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1975, Specializzato in Medicina dello Sport presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1978, in Medicina Aeronautica e Spaziale presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1979, in Malattie del Fegato e del Ricambio presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1981, Laurea in Scienze Naturali presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 2005. Docente presso la Scuola dello Sport del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) in Alimentazione applicata allo Sport e Anatomia e Fisiologia dello Sport; Docente di Alimentazione in Corsi di Specializzazione post-laurea, Contratto di collaborazione in qualità di clinico medico e nutrizionista con l'Istituto di Scienza dello Sport del C.O.N.I., Docente di Ecologia della Nutrizione presso il Corso di laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, Università di Roma "Tor Vergata"; già Docente in Anatomia e Fisiologia della Nutrizione Umana presso la cattedra di Alimentazione e Nutrizione Umana dell'Università di Roma "Tor Vergata"; già Docente in Anatomia e Fisiologia della Nutrizione Umana presso il corso di laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, Università di Roma "Tor Vergata".
Autore di circa 100 pubblicazioni a stampa pubblicate su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Autore di "Sport Energia Alimenti" per Zanichelli Editore, Bologna; "Sport Estremi dell'Aria" per Zanichelli Editore, Bologna; "Evoluzione e Alimentazione: il cammino dell'uomo" (coautore prof. Carlo Consiglio) per Bollati Boringhieri Editore, Torino; "A che serve la caccia" (coautore prof. Carlo Consiglio) per Editore delle Stelle, Roma.
Massimo Tettamanti, Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione - NEIC
Laurea in Chimica, specializzato in valutazione di impatto ambientale, con Master in "Nutrizione e benessere" direttore del NEIC (Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione), tiene conferenze pubbliche e nelle scuole sul tema dell'ecologia della nutrizione. Autore o co-autore dei libri: "Ecologia della Nutrizione", AgireOra Edizioni, 2005; "Diventa vegan in 10 mosse", Ed. Sonda 2005; Co-autore dell'articolo "Evaluating the environmental impact of various dietary patterns combined with different food production systems" (Eur J Clin Nutr. 2006 Oct 11)
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