Come devono mangiare i vegetariani per avere un'alimentazione ottimale?

La più prestigiosa associazione di nutrizionisti al mondo, l'American Dietetic Association, afferma che "le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari ed adeguate dal punto di vista nutrizionale". Una dieta vegetariana, intesa sia come latto-ovo-vegetariana che vegana, è in grado di soddisfare le raccomandazioni correnti per i nutrienti chiave.

Va notato che quando si dice "correttamente bilanciata" non si intende che per una dieta vegetariana siano necessarie maggiori attenzioni che per una dieta onnivora: anche una dieta onnivora per essere adeguata deve essere "correttamente bilanciata", non è certo automaticamente tale; anzi, va aggiunto che è più facile bilanciare una dieta 100% vegetale rispetto a quella onnivora media che prevede purtroppo cibi animali ad ogni pasto.

Anche i latto-ovo-vegetariani devono fare attenzione a non commettere errori "da eccesso":

  1. Non cercare di sostituire la carne nei pasti aumentando l'assunzione di cibi animali indiretti (latticini e uova): così facendo può addirittura venire incrementata l'assunzione di grassi e proteine animali e per contro risulta significativamente penalizzata l'assunzione di cibi di origine vegetale, con le già descritte conseguenze per la salute. Occorre ricordare che anche latte, uova e loro derivati sono cibi animali ricchissimi di grassi e privi di fibre e che per ottenere vantaggi per la salute la loro presenza nella dieta deve essere ridotta al minimo e meglio ancora eliminata.

  2. Assumere in modo variato cibi appartenenti a tutti i gruppi alimentari vegetali.
    Solo in caso di rilevata carenza, allora occorre porre in atto alcuni accorgimenti per aumentarne l'assimilazione, che sono: privilegiare l'assunzione di legumi, ricchi in proteine e ferro, abbinandoli nello stesso pasto a cibi ad elevato contenuto di vitamina C (come la frutta od il succo di limone) per esaltare l'assimilabilità del ferro. Evitare tutti i cibi che contengono calcio, tannini e fitati, nello stesso pasto in cui si assumono cibi ricchi di ferro, perché riducono l'assorbimento del ferro vegetale.

Per tutti i vegetariani (latto-ovo e vegani) è essenziale introdurre nella propria alimentazione una fonte affidabile di vitamina B12 (vedi FAQ sulle Vitamine).

Buona norma per tutti, onnivori inclusi, inserire nella dieta moderate quantità di semi e frutta secca (pistacchi, mandorle, semi di zucca, noci), ricchi di zinco e ferro. In particolare le noci contengono acido linolenico, un acido grasso in grado, secondo alcuni studi, di ridurre l'incidenza di malattie cardiovascolari.

Per i latto-ovo-vegetariani l'unica carenza realisticamente ipotizzabile è quella di ferro (che comunque è una carenza molto comune nelle donne in età fertile, indipendentemente dal tipo di dieta seguito). In tal caso è opportuno:

Per i vegani, a parte la già citata raccomandazione sulla vitamina B12, non vi sono punti d'attenzione diversi rispetto a qualsiasi altra dieta, elencati qui di seguito.


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