È vero che i vegetariani hanno una salute migliore rispetto agli onnivori?

I dati scientifici ottenuti da una moltitudine di studi epidemiologici mostrano che i vegetariani [Barnard_1995, Burr_1988, Carlson_1985, Chang-Claude_1992, Ellis_1970, Ellis_1971, Ellis_1976, Kahn_1984, Lockie_1985, McMichael_1992, Messina_1997, Sanders_1978a, Sanders_1983, Thorogood_1994] e soprattutto i vegani [Carlson_1985, Ellis_1970, Ellis_1971, Ellis_1976, Lockie_1985, Sanders_1978a, Sanders_1983] godono di salute migliore rispetto agli onnivori.

In particolare una dieta che minimizzi (latto-ovo-vegetariana) o elimini completamente (vegana) i cibi animali è in grado di ridurre considerevolmente l'incidenza di gravi patologie quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, osteoporosi, calcoli e altre patologie che costutuiscono le principali cause di morbilità e mortalità nei paesi industrializzati [Barnard_1995, Burr_1988, Chang-Claude_1992, Ellis_1970, Ellis_1971, Ellis_1976, Kahn_1984, Lockie_1985, McMichael_1992, Messina_1997, Sanders_1978a, Sanders_1983, Thorogood_1994].

Anche l'American Dietetic Association ed i Dietitians del Canada hanno recentemente ribadito che le diete vegetariane correttamente bilanciate comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie, in quanto offrono molteplici vantaggi sul piano nutrizionale, compresi ridotti contenuti di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali, a fronte di pił elevati contenuti di carboidrati, fibre, magnesio, potassio, acido folico ed antiossidanti, quali ad esempio le vitamine C ed E e le sostanze fitochimiche [AdA_2003].

Se adeguatamente bilanciata, questo tipo di alimentazione non comporta rischi di carenze (che comunque possono essere compensate con alimenti integrati o con integratori alimentari facilmente reperibili). Al contrario le patologie correlate con il consumo di alimenti animali e prevenibili quindi con misure dietetiche, sono malattie croniche che necessitano di terapie farmacologiche di lunga durata -non prive di rischi ed effetti collaterali- e/o di interventi chirurgici -non sempre risolutivi-: appare evidente a qualunque persona dotata di buon senso come tali conseguenze rendano senza dubbio preferibile un'alimentazione vegetariana, con eventuale ricorso ad integratori alimentari, rispetto a quella tradizionale.

Ribadiamo comunque che se ben bilanciata la dieta vegetariana, in tutte le sue varianti, non comporti alcun particolare problema carenziale, e sono per contro in grado di prevenire molte delle malattie piu' diffuse ed invalidanti presenti nella civiltà occidentale, ridimensionandone i relativi costi sanitari e sociali [Barnard_1995].

  1. American Dietetic Association e Dietitians of Canada. ADA Reports-Position of American Dietetic Association and Dietitians of Canada: Vegetarian Diets, J Am Diet Assoc 2003;103:748-765.
  2. Barnard ND, Nicholson A, Howard JL The medical costs attributable to meat consumption Prev Med 1995 Nov;24(6):646-55.
  3. Burr ML and BK Butland Heart disease in British vegetarians Am J Clin Nutr 1988 Sep;48(3) 830-832.
  4. Carlson E, Kipps M, Lockie A, Thomson J A comparative evaluation of vegan, vegetarian and omnivore diets J Plan Foods 1985;6:89-100.
  5. Chang-Claude J, Frentzel-Beyme R, Eilber U Mortality pattern of German vegetarians after 11 years of follow-up Epidemiology 1992 Sep;3(5):395-401.
  6. Ellis FR, Montegriffo VME Veganism, clinical findings and investigations Am J Clin Nutr 1970 Mar;23(3):249-55.
  7. Ellis FR, Montegriffo VME The health of vegans Plant Fds Man 1971;2:93-103.
  8. Ellis FR, West ED, Sanders TAB The health of vegans compared with omnivores: assessment by health questionnaire Plant Fds Man 1976;2:43-52.
  9. Kahn HA, Phillips RL, Snowdon DA, Choi W Association between reported diet and all-cause mortality. Twenty-one-year follow-up on 27,530 adult Seventh-Day Adventists Am J Epidemiol 1984 May;119(5):775-87.
  10. Lockie AH, Carlson E, Kipps M, Thomson J Comparison of four types of diet using clinical, laboratory and psychological studies J R Coll Gen Pract 1985 Jul;35(276):333-6.
  11. McMichael AJ Vegetarians and longevity: imagining a wider reference population Epidemiology 1992 Sep;3(5):389-91.
  12. Messina VK, Burke KI Position of the American Dietetic Association: vegetarian diets J Am Diet Assoc 1997 Nov;97(11):1317-21.
  13. Sanders TAB The health and nutritional status of vegans Plant Fds Man 1978;2:181-93. (e-mail: sanders@kcl.ac.uk)
  14. Sanders TAB Vegetarianism: dietetic and medical aspects J Plant Foods 1983;5:3-14. (e-mail: sanders@kcl.ac.uk)
  15. Thorogood M, Mann J, Appleby P, McPherson K Risk of death from cancer and ischaemic heart disease in meat and non-meat eaters BMJ 1994(Jun);308:1667-1670.


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