Ho 28 anni e sono alla 14^ settimana di gravidanza.

Sono vegetariana da molti anni (circa 10) sono stata anche Vegana per un periodo (oltre 2 anni), ma poi ho ricominciato a mangiare i formaggi (solo quelli freschi) e le uova (solo come ingrediente di torte o altri pasticci, mai una frittata o cose simili). Sono sempre stata bene, le mie analisi sono sempre state pulitissime (sono anche donatrice di sangue), solo un po' di anemia che integro da anni con l'assunzione del Ferro in pasticche. Il grande dubbio e la paura, dovuta anche all'ignoranza di eventuali conseguenze su feto e bambino, su problemi che potrebbe incontrare nell' assimilazione dei cibi, eventuali allergie, intolleranze e altre cose che potrebbe incontrare il mio bambino quando nascerà, mi hanno convinta a cambiare il mio regime alimentare solo per questo periodo. Sottolineo "potrebbe" perchè nessun medico, ginecologo, dietista e altre persone da me consultate, mi hanno saputo dare una certezza, sulle conseguenze o meno che potrebbe incontrare il mio bambino quando nascerà. Nel dubbio, mi sono lasciata convincere dalla dietista ad integrare: pesce (almeno 4 volte a settimana mi hanno consigliato), uova (4 uova a settimana), Oltre alle solite verdure, cereali, legumi, frutta che mangio normalmente. Una settimana dopo aver cambiato dieta, tutta la mia pancia e parte del fondo schiena, si era riempito di macchioline rosse di varia grandezza, che però non mi davano nessun fastidio (nè prurito né altro). Non mi sono preoccupata, ma sono andata ugualmente in ospedale a farmi vedere da qualcuno che mi ha dato delle analisi da fare. Si era pensato al dolce con la panna che avevo mangiato la sera prima, o ad un affaticamento del fegato a causa del cambio di alimentazione. La prima cosa che ho fatto è stata quella di dimezzare le dosi del pesce e delle uova settimanali. Ho fatto tutte le analisi e non hanno riportato niente di alterato. Le macchioline come sono venute, dopo 15 giorni, sono andate via, e mi è capitato di mangiare di nuovo la panna, ma non è successo niente.

Ora vorrei avere la Sua opinione, non sulle cause delle macchie, ma sul mio nuovo regime alimentare: se sto facendo bene, o se è inutile. Vorrei sapere se una dieta latteo-vegetariana potrebbe avere conseguenze sul nascituro. E anche per il periodo dell' allattamento. Qual'è la dieta giusta?? [R.]


Risposta a cura della dr. LUCIANA BARONI, Presidente di SSNV

Per quanto riguarda il quesito da Lei posto, vorrei premettere (come immagino Lei già sappia, essendo una vegetariana convinta) che seguire una dieta vegetariana significa continuare ad assumere cibi di origine animale quali latte e derivati ed uova, sostituendo le porzioni di carne e pesce della dieta con cibi di origine vegetale, privilegiandone la varietà.

Ciò significa continuare ad assumere tutte le Vitamine animali, la Vitamina B12 in primis, importante in gravidanza, e le proteine animali, non indispensabili, limitando l'assunzione di grassi saturi e di colesterolo.

I nutrienti neccessari in gravidanza sono tutti garantiti da una dieta vegetariana. La carenza di Ferro, così frequente in gravidanza, è indipendente dal tipo di dieta.

E' mia convinzione quindi che il cambiamento dietetico che Le è stato suggerito non fosse necessario (infatti il suo organismo ha "protestato"), tuttavia credo che la gravidanza sia un periodo della vita nel quale è indispensabile SENTIRSI TRANQUILLI: se Lei si è fatta convincere a cambiare tipo di dieta, forse è meglio che l'abbia fatto, piuttosto di rischiare paure immotivate che Le avrebbero rovinato la gioia delle sensazioni di questi mesi.




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