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Il sodio valproato è stato per anni il farmaco di elezione nell'epilessia in gravidanza, in quanto reponsabile di una malformazione tipica, la spina bifida, facilmente diagnosticabile in corso di gestazione. Tuttavia, non mi risulta che siano stato segnalati casi di malformazione dopo una sospensione del farmaco così lunga. Tenga conto che comunque la spina bifida è una malformazione molto frequente anche in chi non assume farmaci, ed è prevenibile con la somministrazione in gravidanza di acido folico. In sostanza, non mi preoccuperei per il feto e non farei niente in più di quello che viene fatto per una gravidanza normale come accertamenti.
Mi preoccuperei invece di più della madre: se, come dice lei, la sua è un'epilessia fotosensibile, faccia attenzione agli stimoli luminosi (può bastare guardare una TV che non funziona bene o percorrere in auto un viale alberato illuminato dal sole), perché una crisi epilettica in gravidanza potrebbe provocare danni al feto. Faccia eventualmente un EEG di controllo, senza la stimolazione luminosa, e cerchi di condurre in questi mesi una vita regolare, soprattutto andando a dormire e svegliandosi a orari fissi, che permettano un buon riposo notturno.
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