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Gentile signora,
voglio subito rassicurarla: nessuno può "trascinarvi in tribunale" solo per l'alimentazione che un domani deciderete per vostro figlio, salvo nel caso in cui Vi possa essere in astratto addebitata una malnutruzione con danni psico-fisici per il minore.
Sono certa che l'atteggiamento dei Vostri genitori sia dettato da una sincera preoccupazione per la salute del futuro nipotino e che, pertanto, la situazione possa risolversi dimostrando loro serietà e competenza nell'affrontare la questione. A tal fine -e, comunque, lo consiglierei a tutti i futuri genitori - è opportuno che, una volta che deciderete di avere un figlio, consultiate al più presto un bravo nutrizonista, il quale sia Le indicherà l'alimentazione più corretta da seguire in gravidanza (ad es. integrazione di acido folico e vitamina B12) sia potrà indicarVi l'alimentazione più appropriata per il bambino.
Nel frattempo, mi permetto consigliarVi di porVi in atteggiamento di dialogo con i Vostri genitori, anche per consentire un domani a Vostro figlio di vivere la felicità dell'esperienza dell'affetto dei nonni. Mi permetto suggerire, quale spunto "giuridico" per spiegare la liceità e la non pericolosità della Vostra scelta, le osservazioni che ho svolto in tema di "La tutela costituzionale della scelta vegetariana" che troverete nel sito di SSNV. http://www.scienzavegetariana.it/legali/index.html
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