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31 Marzo 2005

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Io e il mio compagno abbiamo deciso di educare i nostri figli al rispetto degli animali, e crescerli con una dieta vegetariana.

Non abbiamo ancora figli, e nella previsione di ciò i familiari, soprattutto del mio compagno, si dimostrano totalmente intolleranti e sul piede di guerra.
Io so di aver il diritto di crescere mio figlio come meglio credo, ma loro minacciano persino la denuncia.
Mi domando se ci siano cavilli per cui noi saremmo perseguibili per legge, decidendo di non alimentare i nostri figli con animali. (ma guardate voi cosa si deve subire....)
I miei suoceri allevano e uccidono conigli (disgustoso), ovviamente la nostra scelta porterà irrimediabilmente una rottura, consci che faranno di tutto per alimentare il nostro futuro bimbo con la carne.
E in parte succederà anche coi miei genitori. Per questo cercheremo di trasferirci altrove... anche per evitare la pressione e lo stress in gravidanza.
Ma possono davvero trascinarci in tribunale per una cosa simile? E se si, la posizione ufficiale dell' American dietetic association è un valido strumento di difesa? [L.O.]


Risposta a cura dell'avv. MONICA GAZZOLA

Gentile signora,

voglio subito rassicurarla: nessuno può "trascinarvi in tribunale" solo per l'alimentazione che un domani deciderete per vostro figlio, salvo nel caso in cui Vi possa essere in astratto addebitata una malnutruzione con danni psico-fisici per il minore.

Sono certa che l'atteggiamento dei Vostri genitori sia dettato da una sincera preoccupazione per la salute del futuro nipotino e che, pertanto, la situazione possa risolversi dimostrando loro serietà e competenza nell'affrontare la questione. A tal fine -e, comunque, lo consiglierei a tutti i futuri genitori - è opportuno che, una volta che deciderete di avere un figlio, consultiate al più presto un bravo nutrizonista, il quale sia Le indicherà l'alimentazione più corretta da seguire in gravidanza (ad es. integrazione di acido folico e vitamina B12) sia potrà indicarVi l'alimentazione più appropriata per il bambino.

Nel frattempo, mi permetto consigliarVi di porVi in atteggiamento di dialogo con i Vostri genitori, anche per consentire un domani a Vostro figlio di vivere la felicità dell'esperienza dell'affetto dei nonni. Mi permetto suggerire, quale spunto "giuridico" per spiegare la liceità e la non pericolosità della Vostra scelta, le osservazioni che ho svolto in tema di "La tutela costituzionale della scelta vegetariana" che troverete nel sito di SSNV. http://www.scienzavegetariana.it/legali/index.html




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