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7 Gennaio 2006

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Mi sto documentando sulle proteine, in particolare sto leggendo il libro del Dott. Mauro di Pasquale "Amminoacidi e proteine per l'atleta", consigliatomi da un amico ciclista a livello agonistico.

Ho 33 anni e pratico sport regolarmente a livello amatoriale, vorrei sapere se effettivamente le proteine di origine animale hanno un "valore biologico migliore" nella fase di recupero successiva ad un allenamento intenso (es. una gran fondo ciclistica di 5 ore).
Se, come spero, così non fosse, avreste qualche libro da consigliarmi al riguardo? [I.]


Risposta a cura del dott. IACOPO BERTINI, membro del gruppo SINU su "Nutrizione, Attività fisica e Sport"

Le proteine di origine animale hanno sempre un valore biologico superiore a quelle vegetali, a prescindere dalla fase di recupero dopo un esercizio fisico intenso. Come penso saprai (e farai) abbinando cereali e legumi si ottengono proteine quasi equivalenti a quelle animali.

Un esercizio fisico intenso e protratto nel tempo comporta anche un catabolismo proteico significativo, soprattutto di alcuni aminoacidi (in particolare i ramificati). Nella fase di recupero è quindi opportuno, oltre i carboidrati, introdurre una buona quota di proteine di buon valore biologico. Questo si può fare tranquillamente con gli alimenti, abbinandoli nella maniera giusta, senza ricorrere a inutili (e costosi) integratori, a maggior ragione poi se pratichi sport a livello amatoriale.

Il libro più completo, da poco pubblicato, sull'alimentazione sportiva si intitola "L'alimentazione per l'esercizio fisico e lo sport" del Prof. Giampietro, edito da Il Pensiero Scientifico.




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