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20 Aprile 2006

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Da circa 7 mesi io e la mia bimba di quasi 3 anni seguiamo una dieta latto-vegetariana.

Permangono in me tuttavia timori per la crescita di mia figlia; timori che vengono accresciuti dalle mille obiezioni che vengono regolarmente fatte; a chi, come me, non possiede specifiche conoscenze in campo medico-alimentare tali obiezioni possono talvolta generare timori/incertezze.
È a vostro avviso opportuno sottoporre la bambina a periodici controlli specifici? Ad esempio per controllare un'eventuale anemia o altro? È poi vero che chi non assume carni possa avere problemi all'apparato muscolare? Muscoli meno forti e tonici? [K.C.]


Risposta a cura della dott.ssa MICHELA TREVISAN, Biologa Nutrizionista

Per i bambini latto-ovo-vegetariani, se la dieta è ben bilanciata ma come in tutti i regimi alimentari, non vi è problema di assunzione dei nutrienti, i bambini crescono sani, e di corporatura in base all'ereditarietà familiare.

Se il bimbo è latto-vegetariano si dovrà porre un po' più attenzione all'introduzione quotidiana di alimenti vegetali ricchi di ferro associati a vitamina C.

I controlli possono essere fatti se la tranquillizzano o se ci son motivi di ritenere che ci siano carenze, non dopo un'infezione o una febbre che fanno, per loro natura, scendere le riserve di ferro. In caso, per maggior sicurezza, contatti un nutrizionista in zona esperto in alimentazione vegetariana dei bambini.




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