Cara amica, sinceramente non mi sembra di essere stato catastrofico. Citare il caso della ragazza vegetariana è un fatto storico e quindi oggettivo, anche se può spaventare. Che poi l'incubazione della BSE sia lunga (mediamente 9 anni, ma a volte anche 15) è un altro dato scientifico e che quindi deve essere preso come tale.
Sono appena tornato dal Congresso Mondiale di Psichiatria, che si è svolto in questi giorni a Berlino, in cui è stata dedicata una sessione alle malattie da prioni e quindi anche alla BSE. Tutti gli Esperti hanno concordato che, data la lunga incubazione ed i poco tempestivi provvedimenti, le punte massime di morti si attendono nei prossimi anni.
A causa delle notevoli lacune scientifiche sull'argomento, i meno "catastrofisti" prevedono alcune migliaia di morti, i più "catastrofisti" circa mezzo milione. Tra l'altro non è ancora chiaro se una singola esposizione alla fonte di contagio (leggi singola mangiata di carne infetta) sia sufficiente a provocare la malattia: certamente più uno ha mangiato carne e più volte può essere venuto a contatto con la fonte di contagio. Sembra infine emergere una predisposizione individuale al contagio (genetica?), ancora però da dimostrare.
Credo di avere presentato in questi ultimi mesi argomentazioni preoccupanti e inquietanti, ma oggettive e non catastrofiche. Certamente quanto sta accadendo non è colpa dei "catastrofisti", e nemmeno dei vegetariani.
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