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Una dieta vegana normoproteica (quindi con limitazione dell'apporto proteico allo stretto necessario) è utilizzata in programmi americani per la cura di malattie anche per i nefropatici. Personalmente mi è stato riferito, da un collega americano, di un paziente nefropatico in dialisi che ha visto talmente migliorata la funzionalità renale da poter sospendere al dialisi stessa. La quantità di potassio contenuta nella soia secca è chiaramente elevata, 1740 mg per 100 g di alimento (può comunque trovare il dettaglio qui http://www.scienzavegetariana.it/conoscere/nutrienti/potassio.html).
Ma quello che danneggia il rene sono le proteine, e una dieta vegana accuratamente bilanciata per la limitazione di questo nutriente può chiaramente salvaguardare la funzionalità dei nefroni superstiti.
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