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Sono un uomo di 42 anni. Vita molto sedentaria di ufficio. Vivo in comunità religiosa per cui ho attività anche di apostolato con incarico di responsabilità (pur limitato) e a contatto con la gente.

Devo riconoscere che ho una sensibilità esagerata che cerco di controllare ma sembra non ci riesca pienamente, per cui la responsabilità ed il contatto con la gente li gestisco con fatica (fisica). Ho diversi disturbi che l'ansia (sicuramente) mi acuisce. Sono allergico ai pollini (in generale), agli acari, e probabilmente anche ad alcuni cibi, perché spesso mi trovo nella necessità di cambiare dieta (togliere il latte, non mangiare frutta acida per bruciori alla lingua, non esagerare con cioccolato -che pure mangio molto poco- e salumi per infiammazioni, non digerisco l'uovo, la banana ed altri alimenti). Soffro anche di acidità di stomaco con MRGE che curo da due anni. Per cui non posso mangiare pomodori, cioccolato, cipolla, menta, cibi grassi, e gli altri cibi che danno acidità. Sulla base di questi presupposti, arrivo alla questione. Da questa primavera (2001) ho iniziato a mangiare carne solo due volte la settimana (sabato e domenica: come a fare festa), pesce il venerdì (ma lo digerisco male con male di testa: quello di mare o forse surgelato). Alla sera mangio solitamente quello che viene preparato (formaggio o gli affettati) e le vedure che vengono preparate per gli altri della comunità. A pranzo, gli altri giorni, mangio il primo (pasta con sugo: molto poco perché non lo digerisco bene e il sugo mi da acidità) o ricchissimi meravigliosi minestroni senza pasta, e di secondo le due verdure (solitamente una cruda e una cotta), e come frutta almeno due tipi (sempre di stagione). Il pane lo regolo a seconda della quantità di pasta mangiata (troppo mi fa male). Tempo fa avevo anche problemi di poco ferro, che ora sembra siano rientrati (l'ultimo esame risale a luglio). Fisicamente mi sento bene se non fosse per la difficile digestione dovuta alla MRGE che sto curando con la medicina allopatica. Vorrei sapere per favore se posso continuare così, che è un equilibrio tra mie necessità di salute, mio desiderio di diminuire la carne (una volta non la si mangiava così tanta), e la esigenza di non far preparare piatti apposta per me. E naturalmente sapere se manca qualcosa che devo integrare. [G.R.]


Risposta a cura del dr. DARIO GOLDIN, Nutrizionista e Gastroenterologo

Nessun problema per la riduzione della carne, che però dovrebbe consumare a pranzo per poter digerire meglio. Ridurrei i formaggi alla sera a favore di primi piatti conditi solo con olio o verdure, ma senza aggiunta di parmigiano o burro. In questo modo avrà un sicuro beneficio per la MRGE. Per gli altri nutrienti può continuare così.




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