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Aoki Mokubei, 1824
Aurora sull'Uji |
Alghe e Vitamina B12del Dr. Stephen Walsh |
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Traduzione a cura di Luciana Baroni -- (testo originale in inglese)
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Sono stato informato che alcune persone che hanno letto lInformation Sheet sulla B12, di recente compilazione, hanno obbiettato che le Alghe del lago Klamath costituirebbero una fonte affidabile di B12, e suggerito che lInformation Sheet contenesse informazioni non corrette.
Non vedo la necessità di rettifiche, ma piuttosto credo sia il caso di enfatizzare nuovamente le argomentazioni generali contenute nellInformation Sheet riguardo a questo specifico aspetto.
Le Alghe blu-verdi del Lago Klamath (Alphanizomenon flos-aquae) vengono utilizzate da numerosi vegani, in particolare crudisti, come una supposta fonte di Vitamina B12. Dal momento che queste Alghe sono commercializzate come alimento vivo, alcuni le considerano più accettabili come fonte potenziale di B12, rispetto ai cibi arricchiti od agli integratori.
I commenti che seguono provengono dalla CellTech (inviatimi da Brenda Davis parecchi mesi fa) e provano quanto sia radicata questa convinzione.
La varietà di Alghe Super Blue Green (SBGA), Aphanizomenon flos-aquae, è stata testata dai Laboratori Lancaster al fine di misurarne i livelli de gli analoghi della B12 contenuti, utilizzando metodiche di dosaggio microbiologico, che sono paragonabili alle metodiche 952.20 e 960.46 dellAssociazione dei Chimici Analitici (AOAC).
La Vitamina B12, che appartiene alla famiglia dei corrinoidi, include quattro analoghi principali (cianocobalamina, idrossicobalamina, acquacobalamina e metilcolabamina) che manifestano una rilevante attività biologica. I risultati dei test sullAphanizomenon flos-aquae, pur non individuando esattamante quali dei corrinoidi siano presenti, evidenziano una significativa attività riferibile alla Vitamina B12.
Al contrario di altri alimenti vegetali come la Spirulina, che contiene corrinoidi senza alcuna apprezzabile attività riferibile alla Vitamina B12, lAphanizomenon flos-aquae costituisce una fonte affidabile per i vegetariani che cerchino di arricchire la propria dieta con una forma biologicamente attiva di questo importante nutriente.
Tutto ciò non mi ispira fiducia. Laffermazione significativa attività riferibile alla Vitamina B12 risulta talmente vaga da essere priva di significato. Il fatto che una metodica sia stata definita dalla AOAC non significa necessariamente che essa sia un buon metodo per il riconoscimento degli analoghi. In realtà, le metodiche di dosaggio microbiologico ricordano molto quelle metodiche ormai obsolete che si sono rivelate incapaci di discriminare gli analoghi dalla vera Vitamina B12.
Dagnelie [1] sostiene che La metodica classica, che utilizza il Lactobacillus Leichmannii, dosa non solo la vera Vitamina B12 ma anche gli analoghi non-cobalaminici della Vitamina B12, che sono inutilizzabili per gli umani e possono inoltre interferire con il metabolismo della stessa Vitamina B12.
Herbert [2] ribadisce che Molti dosaggi microbiologici possono riconoscere i corri noidi non-cobalaminici come vera Vitamina B12, e raccomanda luso di metodiche radioimmunologiche di inibizione competitiva.
Allego gli abstract di due articoli recenti sulle metodiche di valutazione del contenuto di Vitamina B12 nelle Alghe.
Entrambi mettono in luce i limiti principali dei metodi microbiologici. Il primo articolo conferma come lAlga Nori secca sia una fonte inadeguata di B12. Il secondo conferma che la Spirulina è una fonte inadeguata di B12.
Abstract
Abbiamo già riportato in precedenti studi che lAlga Nori fresca (Porphyra Tenera) contiene Cobalamina (Cbl) ma non analoghi di Cbl (J Nutr Sci Vitaminol 1996;42:497). Sembrerebbe quindi che questa costituisca una fonte vegetale naturale di Cbl davvero eccellente. Daltra parte, è stato rilevato che lo stato nutrizionale di Cbl nei bambini vegetariani peggiorava in seguito allassunzione di Cbl da Alga Nori secca, come documentato dal Volume Corpuscolare Medio (MCV), indice ematologico.
Una tale discrepanza tra Nori fresca e secca, come fonte di Cbl, ci ha condotti ad investigare sulle eventuali differeti proprietà della Cbl presente nelle le due formulazioni dlla stessa Alga. Abbiamo riscontrato che il contenuto degli omologhi di Cbl determinato attraverso metodi di dosaggio biologici erano simili nella Nori fresca e nella Nori secca. Lescrezione urinaria di Acido Metilmalonico (MMA) aumentava, somministrando a dei soggetti volontari di sesso femminile 40 g/die di Nori secca durante il periodo di osservazione.
Per contro, lescrezione urinaria di Acido Metilmalonico non si modificava somministrando ai soggetti volontari di sesso femminile 320 g di Nori fresca, equivalente a 40 g di Nori secca, durante il periodo di osservazione.
Sulla base della cromatografia su car
ta risultava che: il 65% degli omologhi di Cbl era costituito da analoghi di Cbl nella Nori secca, mentre il 73% di omologhi di Cbl nella Nori fresca era vera Cbl. Questi risultati venivano confermati dal riscontro che il metodo di dosaggio biologico forniva valori di dosaggio per gli omologhi di Cbl più elevati rispetto a quelli ottenuti con metodiche di dosaggio tramite inibizione competitiva utilizzanti il Fattore Intrinseco come proteina legante la Cbl.
I nostri risultati attuali hanno dimostrato che la Cbl contenuta nella Nori fresca può essere trasformata con il processo di disidratazione in analoghi di Cbl dannosi.
Abstract
La concentrazione di Vitamina B12 in un alimento salutistico a base di Alghe, la Spirulina (Spirulina sp.) in tavolette, è stata misurata sia con la metodica di dosaggio microbiologico che utilizza il Lactobacillus Leichmanii ATCC 7830, che con la metodica di dosaggio con chemiluminescenza che utilizza il Fattore Intrinseco. I valori trovati con la metodica microbiologica erano circa 6-9 volte maggiori rispetto a quelli trovati con la metodica con chemiluminescenza nelle tavolette di Spirulina. Nonostante la quota prevalente di Vitamina B12 determinata con il metodo microbiologico fosse costituita da vari composti sostitutivi e/o analoghi inattivi della Vitamina B12, la Spirulina conteneva una piccola quota di Vitamina B12 attiva nel legare il Fattore Intrinseco. Due analoghi della Vitamina B12 (principale e secondario), attivi nei confronti del Fattore Intrinseco, sono stati isolati dalle tavolette di Spirulina e parzialmente identificati. Gli analoghi principale (83%) e secondario (17%) sono stati identificati rispettivamente come pseudoVitamina B12 e Vitamina B12, come risultato dalle analisi ottenute con diverse metodiche (TLC, HPLC reversed-phase, spettroscopia H-1 NMR, spettroscopia UV-visibile), e dalla valutazione dellattività biologica utilizzando L. Leichmannii come microrganismo test, e il legame della Vitamina B12 al Fattore Intrinseco.
Il livello dei test chimici necessari per distinguere in modo affidabile gli analoghi dalla vera Vitamina B12 oltrepassa di molto quello di una semplice metodica di dosaggio microbiologico.
Come enfatizzato nella recente Information Sheet sulla B12, è stato appurato che la Spirulina e la Nori secca sono fonti inadeguate di B12, sulla base di indagini di laboratorio condotte sulluomo.
Non è stato ancora definitivamente dimostrato che le Alghe del lago Klamath siano inadeguate, ma non è nemmeno stato provato che:
Visti i pessimi dati in nostro possesso sulle Alghe come fonte di B12 e la mancanza di evidenza che le Alghe del lago Klamath possano essere diverse, precauzione vuole che dobbiamo considerarle una fonte non adeguata, e chiunque se ne serva dovrebbe ammettere di poter essere il soggetto di un pericoloso esperimento, e dare invece retta ai consigli contenuti nellInformation Sheet sulla B12.
Ho purtroppo dovuto far presente ad una giovane donna vegana, che si era affidata alle Alghe del lago Klamath come fonte di B12, che stava manifestando chiari sintomi da carenza di B12. Nel giro di un anno, durante il quale la donna aveva assunto le Alghe del lago Klamath, essa aveva sviluppato gradualmente sintomi quali formicolii, visione offuscata, astenia. La carenza di B12 è stata in effetti confermata da un esame del sangue che indicav
a valori di B12 intorno a 100pg/ml. Fortunatamente, sembra che la donna si sia ripresa gradualmente dopo alcune iniezioni di Vitamina B12, e probabilmente non presenterà sequele permanenti.
Questo caso personale conferma lopinione che queste Alghe, così come la Spirulina e la Nori secca, non possano essere considerate una fonte adeguata di B12. Lonere della prova deve essere a carico dei fornitori e dei sostenitori delluso di queste Alghe, che devono dimostrare attraverso test affidabili la loro efficacia nella prevenzione e correzione della carenza di B12. I dati ottenuti attraverso dosaggi con metodiche microbiologiche non più attuali appaiono totalmente inadeguati a questo scopo.
Non è impossibile che qualche Alga si dimostri alla fine una fonte affidabile di B12. Larticolo riportato qui di seguito è incoraggiante da questo punto di vista.
Abstract
UnAlga unicellulare Coccolithophorid (Pleurochrysis carterae) conteneva 125.4 +/-1.2 mug di Vitamina B12 per 100 g di peso secco di Alga liofilizzata. A partire dallAlga liofilizzata è stato purificato e parzialmente caratterizzato un composto di Vitamina B12. I pattern del composto purificato rosato, analizzato con metodica TLC e HPLC reversed-phase, erano identici a quelli della Vitamina B12 autentica, ma non a quelli degli analoghi della B12 biologicamente inattivi nelluomo. Quando ratti di 22 settimane con carenza di B12, che eliminavano cospicue quantità di Acido Metilmalonico (75.5 +- 12.3 mg/giorno) nellurina, sono stati alimentati con una dieta ricca di P. carterae (10 g/kg di peso corporeo) per 12 giorni, lescrezione di Acido Metilmalonico nellurina dei ratti (quale indice della carenza di Vitamina B12) è diventata non rilevabile, e il contenuto epa tico di Vitamina B12 è aumentato in modo significativo.
Persino questo tipo di dimostrazione, che è ben più di quanto sia stato sinora presentato per le Alghe del lago Klamath, non è sufficiente. Lunica prova accettabile per considerare adeguata una fonte di B12 è quella di dimostrarne una consistente azione di prevenzione e di correzione della carenza di Vitamina B12 in soggetti umani non affetti da deficit dellassorbimento.
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