Indicazioni alimentari per la terapia
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La Sclerosi Multipla è una patologia infiammatoria del sistema nervoso.
E' caratterizzata dalla distruzione progressiva della guaina mielinica che riveste i nervi (demielinizzazione) e dalla formazione di vere e proprie aree "nude" (placche) ben visibili alla risonanza magnetica.
La malattia esordisce in genere fra i 20 ed i 40 anni e colpisce prevalentemente le donne.
La causa scatenante non è stata ancora identificata con certezza; i fattori più accreditati sono un'alterazione del sistema immunitario, un'infezione virale, un'alimentazione troppo ricca di cibi animali e di zuccheri semplici.
I sintomi possono interessare vari apparati, i più precoci e frequenti sono:
Attraverso un'alimentazione corretta è possibile modificare il decorso della malattia, ridurre l'intensità ed il numero dei disturbi fisici ad essa correlati, allungare i periodi di benessere, diminuire le fasi di riacutizzazione e migliorare la prognosi.
Le indicazioni alimentari sono di basare la propria dieta su cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferire preparazioni semplici, scegliere alimenti non conservati o troppo elaborati, consumare in abbondanza cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi buoni.
Ecco cosa fare:
limitare il più possibile l'assunzione di acidi grassi saturi animali e di acido arachidonico (precursori di prostaglandine infiammatorie): latte, formaggi, burro, uova, carne, salumi (eliminarli completamente nelle fasi di riacutizzazione)
ridurre il consumo di acidi grassi della serie omega 6 (promuovono la sintesi di acido arachidonico): olio di soia, olio di girasole, olio di cartamo, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese, semi di girasole.
incrementare l'uso di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (riducono la sintesi di molecole infiammatorie e svolgono una potente attività antinfiammatoria): olio di lino, semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole. Attenzione: l'olio di lino deve essere utilizzato solo a crudo
assumere giornalmente alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (contrastano l'attività dei radicali liberi che stimolano la produzione di molecole infiammatorie).
Vitamina A: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radicchio verde
Vitamina C: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance
Vitamina E: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d'oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi
Attenzione: la cottura riduce drasticamente il contenuto di vitamina C.
utilizzare: zenzero (fresco o secco in polvere) e peperoncino.
preferire il consumo di cereali integrali in chicco (riso, avena, orzo, miglio, amaranto, quinoa, grano saraceno, mais) per il loro contenuto in acidi grassi polinsaturi (omega 3).
eliminare il più possibile prodotti contenenti zuccheri semplici (biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati, prodotti di pasticceria in genere) e imparare a cucinare dolci alternativi sostituendo latte, uova, burro e zucchero con: latti vegetali (di riso, soia, avena, mandorla), creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela.
raggiungere e mantenere un peso corretto (BMI compreso fra 18.5 e 24.9); eccessi alimentari stimolano la produzione di radicali liberi e promuovono l'infiammazione.
se possibile, svolgere un'attività fisica moderata e regolare (passeggiate, nuoto, bicicletta) che consente di preservare il trofismo muscolare, mantenere la mobilità articolare e migliorare il tono dell'umore.
I cibi più dannosi sono:
I cibi da preferire sono:
Da assumere giornalmente:
Sostituire:
Dott.ssa Michela De Petris
Medico Chirurgo
Specialista in Scienza dell'Alimentazione
cell. 348 030 55 15
e-mail: depetris@infinito.it
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