Linee guida per soddisfare il fabbisogno di acidi grassi omega 3 in vegetariani e veganidr.ssa Michela De Petris |
L'apporto quotidiano di acidi grassi essenziali ed il loro corretto bilanciamento sono due punti fondamentali che devono essere ben tenuti in considerazione in qualsiasi tipo di dieta, comprese quelle vegetariana e vegana, per evitare il rischio di sviluppare carenze nutrizionali.
Gli acidi grassi essenziali sono l'acido linoleico (LA), appartenente alla famiglia degli omega 6, e l'acido alfa-linolenico (ALA), un omega 3. Sono definiti essenziali perché non possono essere sintetizzati dall'organismo umano, ma devono essere introdotti con il cibo.
Diete a basso tenore di grassi (lipidi totali < 10% delle calorie totali) o molto sbilanciate ne compromettono la loro corretta assunzione determinando gravi carenze e ripercussioni sulla salute.
Vegetariani e vegani possono presentare un ridotto apporto di grassi omega 3 e un rapporto omega 6/omega 3 sbilanciato a favore degli omega 6. Qui di seguito sono riportate alcune indicazioni per essere sicuri di alimentarsi non solo in modo etico, ma anche bilanciato. In caso di dubbi o di esigenze particolari, solo la consulenza di un medico specialista in Scienza dell'Alimentazione potrà dare la garanzia di un programma alimentare equilibrato e costruito su specifici fabbisogni nutrizionali.
L'acido arachidonico è il precursore di quegli eicosanoidi che fanno aumentare la pressione arteriosa, promuovono l'aggregazione piastrinica, la formazione di trombi, le reazioni allergiche e la risposta infiammatoria.
Gli acidi grassi della serie omega 3 (EPA e DHA), al contrario, forniscono i substrati per la sintesi di eicosanoidi con effetti metabolici opposti: ipotensivi, antiaggreganti, antitrombotici ed antinfiammatori.
Omega 6 ed omega 3 non sono interscambiabili, vanno consumati entrambi nelle giuste proporzioni e solo il loro corretto bilanciamento consente il buon funzionamento dell'organismo.
L'acido linoleico e l'acido alfa-linolenico, inoltre, utilizzano gli stessi enzimi per essere convertiti nei propri metaboliti: rispettivamente in acido arachidonico e in EPA o DHA; l'eccessiva ingestione di omega 6 (LA) o di omega 3 (ALA) sbilancia la produzione di eicosanoidi di una o dell'altra serie provocando squilibri ed effetti negativi per la salute.
I vegetariani ed i vegani non hanno fonti dirette di EPA e DHA (assenti in vegetali, uova e latte) e devono convertire l'ALA introdotto con la dieta.
LARN (1997):
omega 6: 1-2 % dell'energia/die (circa 5-6 g/die)
omega 3: 0.2-0.5 % dell'energia/die (circa 1-1.5 g/die)
WHO/FAO (2002):
omega 6: 5-8 % dell'energia/die (circa 6-10 g/die)
omega 3: 1-2 % dell'energia/die (circa 2- 4.4 g/die)
Massima assunzione/die di omega 3: 5 % energia/die
pari a 7g/die al massimo se la dieta è da 1400 kcal
pari a 10 g/die al massimo se la dieta è da 2000 kcal
Coloro che non consumano una forma attiva di EPA e DHA (vegetariani e vegani) richiedono una quantità più elevata di ALA (acido alfa-linolenico): 4.0 - 6.0 g/die
Il rapporto ottimale fra omega 6 ed omega 3 è di 3 - 4 a 1.
omega 6 : omega 3 = 3 : 1 oppure
omega 6 : omega 3 = 4 : 1
il che significa che ogni tre o quattro porzioni di omega 6 deve essere introdotta una porzione di omega 3.
| alimento | g/100g di alimento |
|---|---|
| EPA | |
| sarde | 1.7 |
| pesce in genere | 0.5-1 |
| DHA | |
| sarde | 2.4 |
| pesce in genere | 0.5-2 |
| ALA | |
| ricotta | 0.1 |
| fontina/caciotta | 0.8 |
| latte intero | 0.05 |
| yogurt intero | 0.05 |
| uovo di gallina | 0.05 |
| uovo di oca | 0.5 |
| burro | 1.0 |
| alimento | g/100g di alimento |
|---|---|
| Olio di lino | 57 |
| Semi di lino | 17 |
| Noci | 6.2 |
| Rosmarino | 6.2 |
| Semi di zucca | 5.0 |
| Origano secco | 4.2 |
| Basilico secco | 2.0 |
| Fagioli di soia secchi | 1.3 |
| Salvia secca | 1.2 |
| Margarina | 1.0 |
| Fagioli secchi | 0.5 |
| Portulaca | 0.4 |
| Mandorle | 0.3 |
| Avocado | 0.1 |
| Nocciole | 0.1 |
| Olio e. v. d'oliva | 0.07 |
| Alghe kombu | 0.05 |
| Alghe nori | 0.05 |
| Alghe wakame | 0.05 |
Olio:
100 ml di olio = 900 kcal
1 cucchiaino di olio = 5 ml = 45 kcal
1 cucchiaio di olio = 15 ml = 135 kcal
Semi di lino:
100 g di semi di lino = 700 kcal
1 cucchiaio di semi di lino = 13 g = 84 kcal
Noci:
100 g di noci = 700 kcal
1 noce (2 gherigli) = 7 g = 50 kcal
1 noce = 50 kcal = 1 cucchiaino di olio
3 noci = 150 kcal = 1 cucchiaio di olio (circa)
Vegetariani e vegani, eliminando il pesce come fonte maggiore di omega 3 in forma attiva (EPA e DHA), devono assumere quotidianamente la giusta quantità di ALA (precursore di EPA e DHA) dai cibi copra indicati. Per facilitare la gestione della dieta, sono state create delle porzioni standard per essere sicuri di coprire i propri fabbisogni di omega 3 (4.0 - 6.0 g/die).
1 cucchiaino di olio di lino (5 ml) = 2.8 g di ALA
1 cucchiaio di semi di lino (13 g) = 2.2 g di ALA
30 g di noci (4 noci intere) = 1.8 g di ALA
Le indicazioni nutrizionali suggeriscono il consumo di 2-3 porzioni/die.
Esempi:
2 cucchiaini di olio di lino oppure
1 o 2 cucchiaini di olio di lino + 30 g di noci oppure
1 cucchiaino di olio di lino + 1 cucchiaio di semi di lino
L'utilizzo di aromi secchi (rosmarino, origano, basilico, salvia), semi di zucca, soia, portulaca, alghe ed altri vegetali a foglia verde è sicuramente da incoraggiare perché ricchi di vitamine, sali minerali, grassi insaturi e proteine, ma, per il loro esiguo contenuto in ALA, non possono essere considerate fonti sufficienti di omega 3.
Indicazioni aggiuntive per massimizzare l'assunzione di omega 3 e garantire un buono stato di salute sono:
L'olio di lino può essere utilizzato per condire a crudo cereali, verdure, legumi o per preparare salse che non richiedono cottura.
I semi di lino vanno ben masticati o preventivamente frantumati con un frullatore per evitare che arrivino intatti nel tubo digerente ed eliminati come tali con le feci.
Attenzione dunque, anche i vegetariani alla stessa stregua dei vegani possono andare incontro a carenza di omega 3 perché il loro apporto con latte, uova e formaggi è del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero.
Una corretta pianificazione della dieta e l'uso di cibi naturalmente ricchi in ALA (olio di lino, semi di lino, noci) nella giusta quantità e frequenza di utilizzo risultano necessari per garantire un'alimentazione sana e bilanciata.
Dott.ssa Michela De Petris
Medico Chirurgo
Specialista in Scienza dell'Alimentazione
cell. 348 030 55 15
e-mail: depetris@infinito.it
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