29 gennaio 2026
150x50
Chi siamo   Sostienici   Contatti
Scelta vegan e vita in famiglia: istruzioni per l'uso
92x15
600x300
Articolo della dr.ssa Rossana Silvia Pecorara - PhD Scienze cognitive e Psicologa clinica

Non tutti siamo così fortunati da vivere in famiglie, o coppie, dove i componenti condividono e praticano uno stile di vita vegan, uniti dagli stessi ideali. E allora può succedere di essere gli unici in famiglia a seguire un certo tipo di alimentazione e non sempre ci sentiamo rispettati dagli altri per questo.

Una cosa che mi succede spesso è di essere apparentemente accolta a tavola con piatti vegan cucinati da me, o anche con piatti vegan cucinati appositamente per me da altri. Eppure, la stessa persona che ha cucinato per me qualcosa di vegan passa buona parte del pranzo a disquisire di quanto sia irrinunciabile il parmigiano sulla pastasciutta, o di come la nonna preparasse il ragù, e così via sciorinando altre amenità culinarie a base animale, senza avere apparente contezza di quanto questo atteggiamento possa causare disagio e fastidio in me. Capita anche a voi?

Non comprendere e non rispettare la sensibilità vegan, mostrando un atteggiamento come quello descritto, a volte è la conseguenza di una semplice noncuranza, o di una scarsa intelligenza emotiva. Altre volte può trattarsi di un atteggiamento passivo-aggressivo, volto ad attaccare, ma non apertamente: del tipo “lascio che mangi il tuo piatto vegetale e trovo comunque il modo di ledere la tua sensibilità”.

Questo è solo un esempio. Talvolta, nella mia professione di psicologa, ricevo adulti e coppie che stanno affrontando la transizione verso un’alimentazione vegan e mi raccontano che il pranzo domenicale dai genitori è tutto uno slalom tra i più disparati piatti a base animale, conditi con quelle che sembrano le più candide e innocenti delle cantilene: “Ma ora non mangi più neanche questo?” “Ma se assaggi quest’altro per una volta non succede niente, no?” “Ma come? Una volta ti piaceva tanto!”

E allora, per non entrare apertamente in conflitto o per non causare “dispiacere” agli altri, ci sottomettiamo al loro bisogno di controllo e ci adeguiamo, mettendo in secondo o terzo piano tutto ciò in cui crediamo e magari facendoci andare il pasto per traverso. Perché, proprio come fossimo bambini, ci sentiamo costretti a mangiare ciò che non ci va più.

Essere “ostacolati” in questo modo può allungare di mesi, a volte anche di anni, la transizione a uno stile alimentare che rispecchi pienamente i nostri valori.

E allora come far rispettare la propria scelta in modo fermo e garbato? Ponendo confini chiari, imparando a dire di no, con chiarezza e consapevolezza. Molti si sentono a disagio nel far sentire la propria voce, sempre in dovere di giustificare gli altri per non ascoltare se stessi. Definire i propri confini e riconoscere i propri legittimi bisogni, così come dare voce e valore ai propri principi e ideali, non è mai un atto di egoismo o di arroganza: è cura, tutela della propria salute mentale e del proprio benessere emotivo. È dare legittimità al proprio stare nel mondo: non al di sopra degli altri, ma nemmeno al di sotto.

Si può sempre imparare a definire i confini e farli rispettare, si può apprendere a dissentire non per confliggere ma per arricchire il confronto con il proprio contributo: è un percorso di crescita e consapevolezza.

Così come essere “remissivi” ci allontana a lungo andare dai nostri veri obiettivi, anche essere “aggressivi” ci porta poco lontano. Attaccare e offendere chi non possiede la nostra stessa sensibilità non solo è eticamente discutibile: spesso non è efficace e non ci permette di ottenere quel rispetto o quel consenso che vorremmo. A volte occorre lasciare il giusto tempo alle persone che stanno al nostro fianco affinché gradualmente imparino a conoscere le nostre più profonde motivazioni e possano cogliere in pieno il significato della nostra scelta.

D’altro canto, pochissimi tra noi sono nati vegani o latto-ovo-vegetariani. La maggior parte di noi ha una storia non vegan alle spalle e probabilmente ci è voluto del tempo e tanta determinazione per sentirsi pronti a fare il salto. È stato un cammino per noi e potrebbe esserlo per chi ci sta a fianco. Lungo questo cammino, mantenere la nostra integrità e il nostro entusiasmo potrebbe essere di grande ispirazione per gli altri.

Per chi volesse approfondire, parlo di me e di scelta vegan anche qui:
SSNV per bambini e famiglie
Prestiamo molta attenzione alle esigenze di bambini e famiglie. L'alimentazione 100% vegetale è la migliore in ogni fase della vita e non sono mai troppe le attenzioni rivolte ai più piccoli.
Aiutaci a continuare con attività come questa.
Scopri come sostenerci
150x50x2
32x3x42   32x32x5   32x32x6
 
SSNV
www.scienzavegetariana.it