6-10-2004
Questo comunicato congiunto di OMS/FAO sull'importanza di aumentare il consumo di frutta e verdura per la prevenzione delle gravi malattie degenerative (non-trasmissibili), che ormai infestano il mondo occidentale, viene proposto come stimolo a modificare le abitudini dietetiche verso maggiori consumi di questi cibi.
Per contro, si fa presente che in un altro documento (Joint WHO/FAO Expert Consultation on Diet, Nutrition and the Prevention of Chronic Diseases, racccomandazione 7 a pagina 37), le stesse Organizzazioni raccomandano di moderare il consumo di carne rossa.
L'OMS e la FAO annunciano l'avvio di un'iniziativa globale volta a promuovere il consumo di frutta e verdura. Basse assunzioni di frutta e verdura costituiscono un fattore di rischio cruciale per patologie quali cardiopatie, cancro ed obesità, ma è necessario aumentare la disponibilità di questi cibi per soddisfare le richieste della popolazione mondiale.
11 Novembre 2003-Ginevra: l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la FAO hanno annunciato in data odierna l'avvio di un approccio unificato per promuovere più elevati consumi di frutta e verdura tra la popolazione.
E' stato infatti stimato (World Health Report 2002) che bassi consumi di frutta e verdura siano responsabili di circa 2.7 milioni di morti all'anno, collocandosi tra i 10 principali fattori di rischio di morte. L'annuncio è stato fatto a Rio de Janeiro, Brasile, nel corso dell'incontro annuale del Forum Globale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Non-Trasmissibili dell'OMS.
"Esiste una forte e crescente evidenza che idonee assunzioni di frutta e verdura contribuiscano a prevenire molte malattie e che siano in grado di promuovere un migliore stato di salute, ma la maggior parte della popolazione mondiale ne consuma troppo poche", ha affermato a Rio il Dr. Pekka Puska, Direttore per l'OMS per la Prevenzione delle Malattie Non-Trasmissibili e per la Promozione della Salute.
Secondo Kraisid Tontisirin, direttore delle Divisione per gli Alimenti e la Nutrizione della FAO, "La FAO raccoglie la sfida di aumentare in tutto il mondo la consapevolezza sui benefici per la salute di aumentati consumi di frutta e verdura. Per promuovere in modo efficace un maggior consumo di questi alimenti, le diete più comuni dovrebbero essere valutate sistematicamente riguardo alle loro implicazioni sulla nutrizione e sulla salute."
Mahmoud Solh, direttore della Dvisione per la Produzione e la Protezione delle Piante della FAO, ha affermato: "Sono necessarie iniziative a livello nazionale e veloci per mettere in produzione e distribuire sul mercato in modo efficiente prodotti di orticoltura maggiormente accessibili, con l'utilizzo di minori quantità di pesticidi e con perdite più ridotte nella gestione successiva al raccolto." La Malattie Non-Trasmissibili sono responsabili di circa il 60% delle morti globali, e del 45% del carico globale di malattie. Le diete poco sane, assieme alla sedentarietà ed all'abuso di tabacco, sono tra i fattori di rischio critici prevenibili delle Malattie Non-Trasmissibili. Assunzioni giornaliere congrue di frutta e verdura sono in grado di contribuire alla prevenzione delle principali Malattie Non-Trasmissibili quali le malattie cardiovascolari, il diabete Tipo 2, l'obesità e certi tipi di tumore.
Quest'iniziativa comune per la promozione del consumo di frutta e verdura è stata sviluppata nel contesto della Strategia Globale su Dieta, Attività Fisica e Salute. Questa iniziativa verrà inoltre portata avanti in collaborazione con altri partner globali, ivi comprese Campagne Nazionali "5 volte è meglio", che promuovono il consumo di frutta e verdura.
Il rapporto del Comitato di Esperti FAO/OMS su Dieta, Nutrizione e Prevenzione delle malattie infettive, recentemente pubblicato , raccomanda l'assunzione di un minimo di 400 g di frutta e verdura al giorno (esclusi i tuberi amidacei come le patate) per la prevenzione delle malattie croniche, comprese la cardiopatia, il cancro, il diabete Tipo 2 e l'obesità. L'assunzione di un'ampia varietà di frutta e verdura aiuta ad assicurare introiti adeguati di molti micronutrienti, fibre dietetiche ed una grande quantità di sostanze non-nutritive benefiche, affermano le due Agenzie internazionali. Aumentati consumi di frutta e verdura contribuiscono anche a limitare gli elevati consumi di cibi ricchi di grassi, zuccheri e sale. Comunque, secondo la banca dati statistica della FAO, l'approvvigionamento totale di frutta e verdura è molto al di sotto di quello in grado di assicurare l'obiettivo di introito minimo in molti paesi, soprattutto in Asia, Africa ed Europa Centrale e dell'Est.
"Nonostante i Paesi in via di sviluppo producano una grossa parte della fornitura globale di frutta e verdura, e che le possibilità di incrementare ulteriormente la produzione in questi paesi siano buone, molta gente nel mondo in via di sviluppo non ne mangia a sufficienza. Il consumo di questi cibi è inoltre spesso ridotto nei gruppi di livello socio-economico più basso dei paesi sviluppati", afferma il Dr. Puska.
E' stato stimato che bassi consumi di frutta e verdura siano responsabili di circa il 31% dei casi di cardiopatia ischemica e dell'11% dei casi di ictus cerebrale nel mondo. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell'OMS ha stimato che la percentuale di tumori prevenibili riconducibile a basse assunzioni di frutta e verdura si colloca tra il 5 ed il 12% di tutti i tumori, e fino al 20-30% per i tumori delle alte vie digestive.
L'iniziativa comune di FAO ed OMS per la promozione del consumo di frutta e verdura si prefigge 4 specifici obiettivi:
- Aumentare la consapevolezza globale sul ruolo di frutta e verdura nella prevenzione delle Malattie Non-Trasmissibili;
- Aumentare il consumo di frutta e verdura attraverso interventi essenziali di salute pubblica ed agricoltura;
- Incoraggiare e sostenere lo sviluppo e la realizzazione di programmi nazionali per la promozione di frutta e verdura, che siano sostenibili, comprensivi e che impegnino tutti i settori;
- Sostenere la ricerca in aree di rilievo e sviluppare le risorse umane richieste al fine di progettare e realizzare programmi di promozione di frutta e verdura.
WHO Contact: David Porter, Media Officer (+41) 22 791 3774 or (+41) 79 477 1740. FAO Contact: John Riddle FAO News Service (+39) 06 570 53259.