Credo che il ruolo del Suo stile di vita fino a 2 anni fa possa avere delle responsabilità, non so dirLe in che misura, ma sicuramente l'arteriosclerosi coronarica inizia già in giovane età, ed è grandemente influenzata dall'alimentazione e dal fumo, fattori di rischio che Lei nel passato ha avuto.
Non ci ha detto poi niente sulla Sua Familiarità, altro importante fattore di rischio per le malattie Cardiovascolari.
Va riflettuto sull'uso di alimenti cotti, previsto nell'alimentazione Macrobiotica, processo che inattiva molte vitamine (soprattutto la Vitamina C) e gli acidi grassi polinsaturi come l'alfa-linolenico, un omega-3 protettivo nei confronti dell'arteriosclerosi.
La dieta Vegana può essere responsabile solamente se Le dovessero riscontrare elevati livelli di Omocisteina, fattore di rischio di Arteriosclerosi recentemente riconosciuto, e che può colpire individui con carenza di Folati (non è il nostro caso) e/o Vitamina B12 (può essere il caso dei Vegani, non informati a sufficienza su questo "accorgimento" peculiare della dieta Vegana, che necessita un'integrazione a base di questa Vitamina, non presente nel regno vegetale).
Se però questo valore dovesse risultare nella norma, o solo lievemente alterato, credo che vada molto valorizzato il ruolo stressogeno giocato dal Suo tipo di lavoro. Mi permetto di suggerirLe di richiedere al Suo cardiologo un certificato medico dove questo concetto venga sostenuto, sulla base dei Suoi principi etici. Credo Lei possa pretendere ed ottenere un cambio di mansioni. Possiamo eventualmente parlarne con i nostri legali.
Nel frattempo Le consiglio di associare alla terapia prescritta anche dell'olio di lino crudo (ricchissimo in acido alfa-linolenico), che agisce positivamente sui fattori di rischio cardiovascolari.
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