Insegnamenti per i Vegetariani ed i Vegani

di Paul Appleby

Traduzione a cura di Luciana Baroni -- (testo originale in inglese)

EPIC

Lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) è il più vasto studio di popolazione (coorte) condotto sui rapporti tra dieta e salute. Coordinato dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), appartenente all'OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), lo studio include 520.000 persone provenienti da 10 Paesi Europei (Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito). Lo scopo dello studio EPIC è quello di investigare i rapporti tra dieta, fattori ambientali e dello stile di vita, ed incidenza di cancro e di altre malattie croniche.

EPIC-Oxford

EPIC-Oxford è uno dei 23 centri dello studio EPIC. L'arruolamento dei soggetti partecipanti allo studio EPIC-Oxford è stato realizzato tra il 1993 ed il 1999. I partecipanti sono stati reclutati in tutto il Regno Unito, sia attraverso la collaborazione dei medici di famiglia, che con il servizio postale; lo scopo dell'arruolamento per via postale è stato quello di reclutare il maggior numero possibile di vegetariani e vegani. Sono stati arruolati nello studio EPIC-Oxford circa 65.500 soggetti, dei quali 57.500 hanno completato un questionario dettagliato concernente le abitudini dello stile di vita e quelle alimentari (Food Frequency Questionnaire, FFQ), 31.100 hanno completato un diario dei pasti settimanale, 19.700 si sono sottoposti a prelievo di sangue e 38.000 hanno completato un questionario di follow-up, 5 anni dopo l'ingresso nello studio.

A tutti i partecipanti allo studio EPIC-Oxford sono state poste le seguenti 4 domande: "Mangia carne?"; "Mangia pesce?"; "Mangia latticini?"; "Mangia uova?". Sulla base delle risposte a queste domande siamo stati in grado di suddividere i partecipanti in 4 gruppi (carnivori, pescivori, latto-ovo-vegetariani e vegani) come descritto nella Tabella 1; questi gruppi hanno costituito la base delle successive analisi statistiche.

I principali risultati dello studio EPIC-Oxford sono presentati nelle seguenti sezioni:

1.Caratteristiche dello stile di vita ed assunzione di nutrienti
2.Dieta ed indice di massa corporea (BMI)
3.Ipertensione e pressione arteriosa
4.Ormoni e dieta
5.Dieta e mortalità
6.Miscellanea

1.Caratteristiche dello stile di vita ed assunzione di nutrienti

Molte caratteristiche dello stile di vita e l'assunzione di nutrienti differiscono marcatamente tra i 4 gruppi, con i carnivori ed i vegani che si collocano spesso ai due estremi, mentre i pescivori ed i vegetariani usualmente presentano valori intermedi e tra loro similari. L'introito medio di nutrienti nel complesso della coorte si avvicina a quello comunemente raccomandato per una buona salute. L'ampia variabilità nell'introito di nutrienti ci costringe ad affinare la nostra abilità di analisi, al fine di rilevare eventuali associazioni tra dieta e principali tipi di cancro e cause di morte.

Le caratteristiche dello stile di vita dei partecipanti sono elencate nella Tabella 2. E' evidente che i non-carnivori sono in media più giovani dei carnivori, che i partecipanti hanno generalmente un buon livello di scolarità ed una bassa prevalenza di abitudine al fumo, e che molti assumono vitamine od altri integratori alimentari.

I vegani generalmente consumano più frutta e verdura dei vegetariani e dei pescivori che, a loro volta, ne consumano più dei carnivori. In media, ciascun gruppo dietetico consuma almeno mezzo kg al giorno di frutta e verdura, suggerendo che la maggior parte dei partecipanti assuma almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, comportamento in linea con le raccomandazioni dietetiche del mangiare sano.

La Tabella 3 mostra l'assunzione media giornaliera di nutrienti nei 4 gruppi, stimata a partire dal FFQ, suddivisa per sesso. La Tabella mostra anche i valori di riferimento dietetici consigliati nel Regno Unito (DRV) per ciascun nutriente, per evidenziare quale sia l'aderenza dei partecipanti alle Linee Guida raccomandate per il mangiare sano. Si precisa che i dati sono ottenuti solamente a partire da cibi e bevande, e non tengono in considerazione l'assunzione di vitamine e minerali attraverso integratori alimentari. Comunque, la Tabella mostra alcune chiare differenze nell'assunzione di nutrienti tra i 4 gruppi, situazione che probabilmente riflette differenze reali di assunzione. Pertanto, in confronto ai carnivori, i vegani generalmente consumano più carboidrati, meno proteine, meno grassi saturi, più grassi poliinsaturi e più fibre alimentari. I vegetariani ed i pescivori hanno generalmente introiti simili di questi macronutrienti, e si collocano in posizione intermedia tra i carnivori ed i vegani. In termini di assunzione di macronutrienti, i vegani sembrano essere in vantaggio sui carnivori e, in misura minore, anche sui pescivori ed i vegetariani, sebbene tutti i 4 gruppi aderiscano bene alle Linee Guida dietetiche. Comunque, i bassi introiti medi di vitamina B12 e calcio tra i vegani (entrambi ben al di sotto delle dosi raccomandate sia per gli uomini sia per le donne) costituiscono una potenziale fonte di preoccupazione.

2.Dieta e indice di massa corporea (BMI)

L'indice di massa corporea (BMI) è una misura dell'obesità, che si ottiene dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell'altezza (in metri): kg/m2. Per esempio, una persona del peso di 70 kg e dell'altezza di 180 cm (1.8 m) avrà un BMI di 70/(1.8)(1.8)= 21.6 kg/m2. Un BMI di 20-25 è considerato un valore normale, mentre una persona con un BMI superiore a 25 è considerata in sovrappeso; se il suo BMI è superiore a 30, allora è considerata obesa. L'obesità aumenta il rischio per parecchie malattie croniche, compreso il diabete, la malattia coronarica ed alcuni tipi di cancro.

Abbiamo confrontato il BMI nei 4 gruppi, aggiustato per età. I pescivori, i vegetariani e soprattutto i vegani hanno un BMI significativamente inferiore rispetto ai carnivori, in media di 1-2 punti. Le differenze nell'assunzione di macronutrienti (energia, proteine, grassi, carboidrati, fibre, zuccheri, alcol) sono responsabili di circa la metà delle differenze -aggiustate per età- nel BMI medio tra vegani e carnivori. Elevate assunzioni di proteine e basse assunzioni di fibre sono risultate i due fattori più strettamente associati con l'aumento del BMI.

3.Ipertensione e pressione arteriosa

Abbiamo confrontato la prevalenza di ipertensione (autodichiarata) ed i valori medi di pressione arteriosa, sistolica e diastolica, nei 4 gruppi di soggetti. I soggetti non-carnivori, soprattutto i vegani, presentano una minor prevalenza di ipertensione e più bassi valori medi di pressione arteriosa, sistolica e diastolica, dei carnivori. Questa differenza è in gran parte attribuibile alla differenza nei valori di BMI, che è positivamente correlato con i livelli di pressione arteriosa. La Tabella 4 mostra i valori medi di pressione sistolica nei 4 gruppi, divisa per sesso, prima aggiustata solo per età, poi aggiustata per età e BMI, ed infine aggiustata per età, BMI, fattori non dietetici ed assunzione di nutrienti. La differenza di pressione arteriosa sistolica media aggiustata per la solo età, tra carnivori e vegani, è risultata 2.5 mmHg per le donne e 4.2 mmHg per gli uomini. Questa differenza comunque scompare quando i parametri vengano aggiustati per BMI, fattori non dietetici ed assunzione di nutrienti oltre che per età, dimostrando che le differenze in queste variabili sono responsabili della gran parte delle differenze della pressione arteriosa nei 4 gruppi.

4.Ormoni e dieta

L'Insulin-like Growth Factor-I (IGF-I) è un ormone che stimola la proliferazione cellulare, ed è stato associato con un aumento del rischio di cancro della prostata nell'uomo e della mammella nella donna. Abbiamo confrontato le concentrazioni medie di IGF-I in carnivori, vegetariani e vegani di entrambo i sessi. I valori medi di IGF-I sono risultati simili nei vegetariani e nei carnivori, ma inferiori del 9% negli uomini vegani e del 13% nelle donne vegane. Questi risultati suggeriscono che i vegani possano presentare un rischio ridotto per i tumori ormono-sensibili, come quelli di mammella e prostata.

5.Dieta e mortalità

In un'analisi preliminare, avevamo confrontato la mortalità (tasso di morte) nei vegetariani (compresi i vegani) e nei non-vegetariani. La mortalità totale nei 2 gruppi è risultata simile, sebbene la mortalità per cardiopatia ischemica (infarto del miocardio) fosse risultata inferiore del 25% nei vegetariani. Questi risultati sono simili a quelli riportati in precedenti studi. La mortalità dei vegetariani e dei non-vegetariani dello studio EPIC-Oxford è tuttavia inferiore a quella della media nazionale.

6.Miscellanea

Nella prima analisi dei dati derivanti dal questionario di follow-up, abbiamo confrontato la funzionalità intestinale (autoriportata) con vari fattori, inclusa l'appartenenza ai diversi gruppi dietetici. Essere vegetariani, e soprattutto vegani, è fortemente associato con una maggior frequenza di scariche, il che può conferire protezione nei confronti del tumore del colon-retto. E' emersa anche una significativa associazione positiva tra motilità intestinale e BMI, e l'assunzione di fibre dietetiche e fluidi non alcolici.

Conclusioni

Lo studio EPIC-Oxford è il più ampio studio condotto ad oggi sui vegetariani e vegani dei Paesi Occidentali, e rappresenta un'opportunità unica per lo studio della salute a lungo termine delle persone che non mangiano carne. I risultati dello studio suggeriscono che vegetariani e vegani seguono diete che generalmente aderiscono bene alle Linee Guida del mangiare sano, e che conferiscono alcuni benefici in termini di protezione nei confronti di sovrappeso/obesità ed ipertensione. Se questi benefici possano tradursi in una minor mortalità e morbilità rispetto ai non-vegetariani "attenti" dello studio, è ancora oggetto di conferma.

Ringraziamenti

Voglio ringraziare i miei colleghi dell'Unità di Epidemiologia della Ricerca sul Cancro del Regno Unito di Oxford, e tutti i partecipanti allo studio EPIC-Oxford, senza la cui collaborazione nessuno dei risultati sopra riportati sarebbe stato possibile. Lo studio EPIC-Oxford è sostenuto da Cancer Research UK, the Medical Research Council, and the European Community.

Paul Appleby, Giugno 2004

Tabelle

Tabella 1
Numero di partecipanti, suddivisi per sesso e gruppo dietetico di appartenenza
(numeri arrotondati a 100)

Gruppo dietetico Maschi Femmine Totali
Carnivori 7.800 26.100 33.900 (52%)
Pescivori 1.700 8.400 10.100 (15%)
Vegetariani 4.200 14.700 18.900 (29%)
Vegani 900 1.700 2.600 (4%)
Totale 14.600 50.900 65.500



Tabella 2
Caratteristiche dello stile di vita, suddivise per sesso e gruppo dietetico di appartenenza

Caratteristiche Femmine Maschi
Carniv. Pesciv. Veget. Vegani Carniv. Pesciv. Veget. Vegani
Età (mediana) 48 39 35 32 51 42 39 35
Abitudine al fumo (%) 11 8 8 10 10 10 9 8
Lavoro sedentario (%) 51 54 53 48 58 57 59 51
Laurea (%) 35 47 44 45 50 61 55 49
Nessun uso di estrogeni (%) 70 79 79 70 - - - -
Assunzione di integratori alimentari (%) 59 68 61 56 43 50 45 43



Tabella 3
Introito giornaliero medio di nutrienti, suddiviso per sesso e gruppo dietetico di appartenenza

Nutriente Femmine Maschi DV a
Carniv. Pesciv. Veget. Vegani Carniv. Pesciv. Veget. Vegani
Energia (MJ) 8.02 7.75 7.60 6.97 9.18 8.90 8.78 8.01 8.1
Carboidrati (%E) b 48.3 51.2 52.9 56.1 46.9 49.8 51.2 54.9 47
Proteine (%E) b 17.3 14.9 13.8 13.5 16.0 13.9 13.1 12.9 14.7
Grassi Totali (%E) b 31.5 30.7 30.4 27.8 31.9 31.1 31.1 28.2 33
Grassi Saturi (%E) b 10.4 9.3 9.3 5.1 10.7 9.4 9.4 5.0 10
PUFA (%E) c 5.2 5.4 5.3 7.2 5.2 5.6 5.7 7.5 6
Fibre dietetiche (g)(NSP) d 18.9 21.6 21.8 26.4 18.7 22.1 22.7 27.7 18
Folati (mcg) 321 346 350 412 329 358 367 431 200
Vitamina B12 (mcg) 7.0 4.9 2.5 0.5 7.3 5.0 2.6 0.4 1.5
Calcio (mg) 989 1021 1012 582 1057 1081 1087 610 700
Ferro (mg) 12.6 12.8 12.6 14.1 13.4 14.0 13.9 15.3 14.8

a DV indica i valori di riferimento dietetici consigliati nel Regno Unito, riferiti alle femmine; i valori sono identici nei maschi, eccetto per energia (10.6 MJ/al dì) e ferro (8.7 mg/al dì)
b %E indica che il nutriente è espresso come percentuale sulle calorie totali
c PUFA indica gli acidi grassi poliinsaturi
d NSP indica i polisaccaridi non amidacei.



Tabella 4
Valori di pressione sistolica media, suddivisi per sesso e gruppo dietetico di appartenenza

Aggiustati per Femmine Maschi
Carniv. Pesciv. Veget. Vegani Carniv. Pesciv. Veget. Vegani
Età (solamente) 120.1 119.0 120.0 117.6 126.6 125.3 125.5 122.4
Età e BMI 119.7 119.4 120.2 118.4 126.0 125.4 125.8 123.5
"Tutto"a 119.4 119.4 120.3 119.5 125.0 125.7 126.2 125.2

a Età, BMI, fattori non dietetici ed assunzione di nutrienti.

References

  1. Allen NE, PN Appleby, GK Davey, TJ Key Hormones and diet: low insulin-like growth factor-I but normal bioavailable androgens in vegan men, British Journal of Cancer 2000 Jul; 83(1):95-97
  2. Appleby PN, Davey GK, Key TJ Hypertension and blood pressure among meat eaters, fish eaters, vegetarians and vegans in EPIC-Oxford, Public Health Nutr 2002 Oct; 5(5):645-54
  3. Davey GK, Spencer EA, Appleby PN, Allen NE, Knox KH, Key TJ EPIC-Oxford: lifestyle characteristics and nutrient intakes in a cohort of 33 883 meat-eaters and 31 546 non meat-eaters in the UK, Public Health Nutr. 2003 May; 6(3):259-69.
  4. Spencer EA, Appleby PN, Davey GK, Key TJ Diet and body mass index in 38000 EPIC-Oxford meat-eaters, fish-eaters, vegetarians and vegans, Int J Obes Relat Metab Disord. 2003 Jun; 27(6):728-34.
  5. Key TJ, Appleby PN, Davey GK, Allen NE, Spencer EA, Travis RC Mortality in British vegetarians: review and preliminary results from EPIC-Oxford, Am J Clin Nutr. 2003 Sep; 78(3 Suppl):533S-538S.
  6. Sanjoaquin MA, Appleby PN, Spencer EA, Key TJ Nutrition and lifestyle in relation to bowel movement frequency: a cross-sectional study of 20630 men and women in EPIC-Oxford, Public Health Nutr. 2004 Feb; 7(1):77-83.

Published Online: 18 Aug 2004 -- Copyright © by SSNV / All rights reserved.