dr. Mario Berveglieri, pediatra

Latti formulati vegetali

Come tutti sanno, l'allattamento al seno è il miglior nutrimento per il bambino: per tale motivo l'OMS raccomanda almeno per i primi sei mesi l'allattamento al seno esclusivo. Tuttavia, in non frequenti situazioni questo non è possibile e per questo motivo è necessario utilizzare, parzialmente o totalmente, latti di diversa derivazione opportunamente formulati per avvicinarli il più possibile nella composizione al latte materno. I latti formulati esistenti in commercio sono di due tipi: latti derivati dal latte vaccino o latti di origine vegetale (quasi tutti derivati dalla soia e due derivati dal riso).

I riferimenti a cui devono attenersi i produttori di latti adattati sono stabiliti sul "Global Standard for the composition of infant formula: Recommendations of an ESPGHAN coordinated International Expert Group", pubblicato sul JPGN 2005; 41: 584-99

Sul documento dell'ESPGHAN sono individuati componenti raccomandati e componenti opzionali.

Per i primi viene indicato un limite minimo ed uno massimo: si tratta di limiti di sicurezza al di fuori dei quali non vi sono garanzie per la salute del lattante. Non vengono indicati valori ottimali.

Per i componenti opzionali (per es. i cosiddetti fattori funzionali come Nucleotidi, LC-PUFA Lattoferrina Oligosaccaridi) vengono suggeriti solo valori indicativi.

Da sottolineare che per alcuni nutrienti (es. proteine, carboidrati e grassi) i valori raccomandati sono espressi in g/100 Kcal e non in g/100 ml, condizione che rende meno agevole il confronto fra i valori ESPGHAN e i valori riportati dalle etichette nutrizionali dei latti adattati.

Latti formulati vegetali acquistabili in Italia

Si tratta di latti idonei all'alimentazione del lattante a partire dalla nascita. Da 1 a 6 mesi, vengono denominati latti di "tipo 1". Nel secondo semestre di vita i latti di tipo 1 possono essere sostituiti da latti di identica denominazione ma di "tipo 2". L'unica eccezione è il Risolac che ha un'identica formulazione per tutto il primo anno di vita.

Qui elenchiamo quelli disponibili in commercio, in Italia.

LATTI DI INIZIO tipo 1 (DA 0 A 6 MESI)

Nome Marca Caratteristiche
Formulat Soya Dicofarm Arricchito in taurina, carnitina, colina, inositolo
Sinelac 1 (a base di soia) Humana Arricchito in taurina, carnitina
Risolac (a base di riso) Plasmon Arricchito in taurina, carnitina, colina, inositolo
Blemil 1 riso Ordesa Arricchito in taurina, carnitina, nucleotidi, selenio, vitamina E, alta concentrazione di trigliceridi a media catena e beta-palmitato.

LATTI DI PROSEGUIMENTO tipo 2 (DAI 6 MESI A FINE SVEZZAMENTO)

Nome Marca Caratteristiche
Sinelac 2 (a base di soia) Humana Arricchito in taurina, carnitina
Risolac (a base di riso) Plasmon Arricchito in taurina, carnitina, colina, inositolo
Blemil 2 riso Ordesa Arricchito in taurina, carnitina, nucleotidi, selenio, vitamina E, alta concentrazione di trigliceridi a media catena e beta-palmitato.

Latti vegetali dopo l'anno

Per i bambini che utilizzano il latte adattato si pone spesso il problema di quanto a lungo continuarne l'utilizzo e da quando sia possibile sostituirlo con un comune latte vegetale. Anche per i bambini allattati al seno, ci si chiede spesso a che età si possa iniziare a utilizzare il comune latte vegetale.

Il latte adattato, o quello materno, va continuato certamente fino all'anno di età.

E sarebbe certamente auspicabile che, laddove il bambino è allattato con latte materno, questo tipo di alimentazione proseguisse ben al di là dei 12 mesi. Tuttavia nella pratica, dopo i 12 mesi, nella maggioranza dei casi, si osserva spesso che l'alimentazione dei bambini si estende ad una gamma di alimenti tale da ridimensionare il latte adattato o materno in un ruolo di alimento complementare, a volte perfino marginale.

Va anche segnalato che possono realizzarsi situazioni particolari in cui bambini di età superiore a 12 mesi consumano ancora quantità di latte, adattato o materno, molto elevate, preponderanti sul resto dell'alimentazione. In questi casi, i comuni latti vegetali non possono sostituire tale latte: esso continua a rappresentare un alimento determinante per l'apporto nutrizionale.

Nei casi più comuni, invece, in cui il latte adattato o materno sia complementare o marginale, dai 12 mesi in avanti, i prodotti comunemente definiti "latti vegetali" offrono a chi prepara la dieta, che sta diventando vieppiù semisolida o solida, la possibilità di utilizzare un insieme di bevande apprezzate e versatili. Il latte infatti, più che un alimento ben definito, è un gruppo di alimenti uniti dai comuni denominatori dello stato fisico liquido e del colore bianco. I latti vegetali possono dunque essere utilizzati, in tempi successivi, con lo stesso principio della varietà che dovrebbe caratterizzare il consumo degli altri alimenti, in particolare dei cereali, dei legumi, della verdura e della frutta.

I latti vegetali (di soia o di cereali) sono particolarmente interessanti per il loro contenuto proteico, di minerali, vitamine e per l'assenza, a differenza di quelli animali, di colesterolo e grassi saturi. E' consigliabile scegliere sempre le varianti addizionate con calcio e non dolcificate o aromatizzate.

A proposito dei latti di cereali, andrebbero privilegiati, come per i cereali in chicco, quelli preparati a partire da cereali integrali oppure semi-integrali, caratterizzati da un contenuto in minerali e vitamine ben più elevato dei latti preparati da cereali raffinati.

In conclusione, i comuni latti vegetali sono bevande che è facile inserire anche occasionalmente nella dieta giornaliera, sono spesso assai gradite sotto il profilo del gusto e risultano interessanti da punto di vista nutrizionale.

Published Online: 14 Sep 2014 - Aggiornato al 27 ottobre 2016 -- Copyright © by SSNV / All rights reserved.