Ingredienti:

  • 500 gr di farina integrale di grano tenero biologico
  • 1 bicchiere di shoyu
  • 1 cucch di zenzero in polvere
  • 5 cm di alga kombu
  • acqua fresca a volontà

Bisogna impastare la farina con l\'acqua in modo da ottenere un impasto molto morbido e acquoso, lavorato lo stretto necessario per formarlo bene. Gli si dà la forma approssimativa di una sfera. Lo appoggiamo quindi in una zuppiera il cui bordo deve superare l\'altezza dell\'impasto e riempiamo d\'acqua la zuppiera fino a coprire bene tutto l\'impasto. Lasciamo riposare il tutto per 45-50 minuti.
Apriamo un filo d\'acqua molto sottile nel lavandino della cucina, solleviamo delicatamente l\'impasto in ammollo e, tenendolo fra le mani, iniziamo a lavorarlo delicatamente sotto l\'acqua. La farina inizia a cedere l\'amido, che scorre via con l\'acqua dandole il caratteristico colore bianco. L\'amido può essere accumulato con l\'acqua di scolo, decantato, asciugato e riutilizzato in mille modi. Dopo molto tempo che si lavora l\'impasto, anche la crusca comincia a cadere con l\'acqua. Quando l\'acqua è meno bianca (cioè l\'amido comincia a finire), si può aumentare un poco il getto d\'acqua per accelerare i tempi. Continuiamo a lavorare l\'impasto, che sempre più assume la consistenza spugnosa del seitan. La crusca continua ad uscire sempre più copiosa (attenzione a non otturare lo scarico: si può usare un filtro e pulirlo di quando in quando); quando esce solo più crusca si può aumentare ancora il getto d\'acqua.
Al termine della lavorazione a mano ciò che rimane è proprio il glutine, ovvero la frazione proteica non idrosolubile del frumento. A questo punto mettiamo un litro d\'acqua in una pentola, aggiungiamo lo shoyu e l\'alga e, naturalmente, il seitan. Portiamo a ebollizione e facciamo cuocere almeno 40 minuti; negli ultimi minuti di cottura aggiungiamo lo zenzero. Una volta raffreddato, il seitan si conserva in frigo in acqua e shoyu per qualche giorno.



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