35o Congresso Vegetariano Mondiale
'Cibo per ogni nostro futuro'
Heriot Watt University, Edimburgo, Scozia
8-14 luglio 2002

Legame tra Osteoporosi ed Elevati Consumi di Proteine

Relatore: Hans Diehl


Elaborato sugli appunti dal Congresso, a cura della Dr.ssa L. Baroni



Nell'ultimo Secolo abbiamo assistito ad un aumento della Spettanza di Vita di oltre 26 anni, per la drammatica riduzione della Mortalità Infantile. Tuttavia, abbiamo parimenti assitito alla nascita di nuove Malattie, emerse nei Paesi Occidentali con lo sviluppo del processo di Industrializzazione.

Le Malattie Cardiovascolari, al primo posto tra le cause di Morte, essendo responsabili del 50% dei decessi. I Tumori, responsabili del 25% dei decessi. Negli ultimi 40 anni, l'incidenza del Tumore della Mammella è enormemente aumentata fino a costituire la prima causa di Morte per Tumore nelle donne. Anche il tasso di incidenza di Diabete Mellito sta drammaticamente aumentando.

Stiamo assistendo impotenti ad una valanga. Va tenuto inoltre presente che, dopo l'instaurarsi di Malattie Croniche, la Spettanza di Vita può aumentare di poco, nonostante eventuali Interventi mirati.

Queste Malattie, oggetto di Studio da parte di moltissimi Ricercatori, sono legate allo Stile di Vita, soprattutto quello ricco e stravagante. Sono Malattie dovute all'Abbondanza. Vengono comunemente Classificate come "Malattie da Eccesso".

L'Osteoporosi è una Malattia seria, che comporta la graduale perdita dell'Osso con aumentato rischio di Fratture, Dolore ed Inabilità, fino all'Invalidità. È una Malattia che tradizionalmente è sempre stata considerata una Malattia da Carenza Alimentare, la Carenza di Calcio. Bene, non è così: anche l'Osteoporosi, al pari di Diabete, Malattie Cardiovascolari e Tumori, va collocata tra le Malattie da Eccesso.

L'Osteoporosi comporta la progressiva riduzione della Massa Ossea, e le donne ne sono maggiormente affette: lo Scheletro diventa così più fragile, ma la condizione decorre asintomatica fino alla comparsa della prima Frattura.

Può trattarsi di Fratture cosiddette "spontanee" o da "cedimento", quali quelle dei corpi vertebrali, che provocano una riduzione di altezza del corpo vertebrale, talora improvvisa e dolorosa (spesso in seguito a traumi banali quali un colpo di tosse od il sollevamento di un peso), talora impercettibile e progressiva. Nel tempo sempre più Vertebre vanno incontro a questo tipo di Frattura, provocando la comparsa di Cifosi dorsale e progressiva riduzione della Statura, anche di una ventina di centimetri.

La Frattura dell'Anca, che spesso è la conseguenza di cadute banali, è decisamente più preoccupante: il 30% dei soggetti va incontro a decesso entro 1 anno, tra i restanti moltissimi rimangono inabili, con seri problemi alla deambulazione, o l'assoluta impossibilità di poter ritornare a camminare. Per molti, ciò comporta la perdita dell'Autosufficienza.

La struttura dell'Osso non è qualcosa di statico, è continuamente in formazione, essendo soggetto ad incessanti processi di trasformazione, denominati "rimaneggiamento". Ciò significa che processi di demolizione e ricostruzione decorrono in parallelo, e la Massa Ossea è il risultato del bilancio di questi due processi. Ai processi di demolizione o "riassorbimento" dell'Osso sono deputate delle specifiche cellule dell'Osso denominate Osteoclasti, la cui azione viene contrastata da altre cellule specializzate, denominate Osteoblasti, che sono responsabili della "neoformazione" dell'Osso: queste seconde cellule sintetizzano la Matrice dell'Osso, di natura connettivale, sulla quale poi si depositano i cristalli di Minerali, costituiti in gran parte da Calcio, che conferiscono all'Osso la caratteristica "durezza".

A partire dalla nascita, i processi di neoformazione superano quelli di demolizione, e ne risulta la progressiva crescita dell'Osso fino all'età adulta, ma non solo: il cosiddetto "picco di Massa Ossea", cioè la Massa massima dell'Osso nell'arco della vita, viene raggiunto a 35 anni. A partire da questa età, comincia a prevalere l'azione di "riassorbimento" da parte degli Osteoclasti, e la Massa Ossea si riduce, più o meno dello 0.5% ogni anno, per il resto della vita. Questo ritmo di perdita aumenta nelle donne dopo la Menopausa fino al 3-4% all'anno, per ritornare allo 0.5% dopo i 75 anni.

È chiaro quindi come sia importante compiere Interventi mirati per cercare di rallentare questa perdita di Osso, soprattutto nelle donne in post-Menopausa.

Va ribadita in questa sede l'importanza dell'Esercizio Fisico: l'Osso infatti si comporta come qualunque altra parte del nostro Organismo: se non viene utilizzata va incontro ad Atrofia. È noto a tutti come gli Astronauti, pur essendo in buona Salute, vadano incontro ad Osteoporosi quando sono in orbita, a causa del poco movimento e dell'assenza di Gravità. Anche l'Obesità funziona in questo caso come fattore di Prevenzione, in quanto il Peso Corporeo agisce come l'Esercizio Fisico, producendo delle sollecitazioni importanti per stimolare la produzione di Osso.

L'Osso tuttavia non ha solamente la funzione di costituire l'Apparato Scheletrico: l'Osso è la Banca del Calcio, che è un Minerale Vitale per il nostro Organismo. Infatti, il 99% di tutto il Calcio del nostro Organismo di trova depositato nell'Osso, e solo l'1% è circolante. I due comparti sono in stretto equilibrio, perchè i livelli di Calcio circolante devono essere mantenuti rigidamente controllati, trattandosi come già detto di un Nutriente cruciale per il nostro Organismo. Appena i livelli di Calcemia si abbassano, il Calcio viene rilasciato dall'Osso ed i livelli ritornano normali.

I livelli di Calcemia vengono influenzati dal cosiddetto "bilancio del Calcio", cioè dal risultato tra entrate (+) ed uscite (-). Le entrate sono ovviamente dipendenti dal Calcio introdotto con la Dieta, mentre le uscite dipendono dalla quantità di Calcio eliminato dall'Organismo attraverso Sudore, Feci ed Urine.

Alcune Ricerche hanno dimostrato l'importanza per la Salute dell'Osso non tanto della quantità di Calcio introdotto, quanto del Bilancio Totale del Calcio: quando infatti il bilancio è negativo, il Calcio deve venire mobilizzato dall'Osso, che così si indebolisce.

La quantità totale di Calcio dell'Organismo è di 1300 grammi, come abbiamo detto il 99% di questa quantità è depositato nell'Osso. La persistenza di un Bilancio negativo per 10, 20, 30 anni porta alla perdita di cospicue quantità di Calcio dall'Osso. Questo avviene soprattutto nella donna dopo la Menopausa. Una donna in media può perdere 540 grammi di Calcio in 30 anni, l'equivalente del 42% di tutto il Calcio dell'Organismo.

Negli ultimi tempi, il problema dell'Osteoporosi in Menopausa è stato affrontato con l'utilizzo della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS, in Inglese HRT). Questa terapia, concepita inizialmente per il trattamento delle donne sottoposte ad ovariectomia, che si trovano in acuta carenza degli Estrogeni prodotti dall'Ovaio (c.d. Menopausa Chirurgica), è stata in seguito utilizzata anche nelle donne sane per il trattamento dei disturbi della Menopausa e delle sue complicanze.

Questa terapia, inizialmente a base di soli Estrogeni, ha provocato un aumento del 10% del Tumore dell'Utero. Pertanto, all'Estrogeno è stato associato il Progestinico, con il risultato che rischio di sviluppare Tumore dell'Utero si è ridotto, mentre è aumentata enormemente l'incidenza di Tumore della Mammella: 25.000 nuovi casi all'anno, dei quali 8.000 esitano in decesso. Oltre all'aumento di questo tipo di Tumore, queste donne hanno presentato un aumento degli Accidenti Vascolari, sia Infarto Cardiaco che Ictus Cerebrale. Va da sé che la riduzione del tasso di Osteoporosi non giustifica questo rischio (NdR: lo studio Women Health Intervention trial sull'HRT è stato interrotto: il Comitato Etico ha ritenuto che, per evidenti motivi di raggiungimento del limite ritenuto di sicurezza, lo studio non potesse essere concluso. Jama 2002;288:321-333).

L'altro approccio terapeutico al problema dell'Osteoporosi è quello dell'apporto alimentare di Calcio, essendo sempre stata considerata una Malattia da Carenza di Calcio. Risulta evidente come tale tipo di approccio non abbia alcun fondamento Scientifico: infatti, valutando la situazione delle diverse Popolazioni nel Mondo, emerge chiaramente come in quei Paesi dove il consumo di Calcio è più elevato siano anche i Paesi nei quali c'è la maggior incidenza di Fratture, ad esempio la Svezia. Per contro, nei Paesi dove la Dieta è povera di Calcio (Cina, SudAfrica), l'incidenza di Fratture appare molto bassa.

Alle donne in Menopausa, tradizionalmente viene consigliato di consumare 2-3 bicchieri di latte al giorno. I principali Studi di Popolazione hanno rilevato che dove il consumo di Calcio viene forzato, da 800 a 1500 mg al dì, l'Osteoporosi assume un andamento EPIDEMICO. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha accertato che non sono stati segnalati segni clinici da Carenza di Calcio in nessun Paese dove il consumo di Calcio è minore od uguale a 500 mg al dì, nemmeno dove questo consumo è bassissimo.

Valutando bene il tipo di Alimentazione delle varie Popolazioni, emerge però che i Paesi a più basso consumo di Calcio sono anche quelli con il più basso consumo di Proteine.

La Dose Giornaliera Raccomandata di Proteine è di 0.8 grammi per Kg di Peso Corporeo al dì. Questo significa, per una donna di 50 Kg di Peso, un fabbisogno giornaliero di 40 grammi di Proteine. La WHO raccomanda un'assunzione giornaliera non superiore ai 50 grammi di Proteine al dì. E vale come sempre il concetto che tutto ciò che non è necessario, oltre che superfluo può essere dannoso. Ecco come:

Vediamo il contenuto di Proteine di un tipico menù giornaliero di un Americano medio:

TOTALE: 178 grammi (con la Colazione) o 122 grammi (senza Colazione) di Proteine al dì.

Le Diete ad elevato contenuto di Proteine, > 150 grammi al dì, provocano molti danni. Infatti, le Proteine in eccesso danneggiano l'Organismo, provocando problemi renali fino all'Insufficienza Renale, Calcolosi Renale, Artrite Gottosa, aumento della crescita dei Tumori, Ipercalciuria, cioè perdita di Calcio con le Urine (Calcio che proviene dall'Osso, quindi Osteoporosi).

Più Proteine vengono introdotte, più Calcio viene sottratto all'Osso: non ha quindi importanza quanto Calcio viene assunto, ma quanto se ne perde.

 Proteine della Dieta (gr) Calcio Urinario (mg) Bilancio del Calcio (mg)
 47  -168  +31
 95  -240  -58
 142  -301  -129

L'aggiunta di latte alla Dieta fa perdere più Calcio di quanto ne venga introdotto. Le Proteine producono infatti nel corso dei vari processi di trasformazione scorie acide, e le Proteine Animali sono le più acide. Infatti sono ricche di Aminoacidi Solforati, che passando attraverso il Fegato producono Acido Solforico. Questi residui Acidi devono venire allontanati dall'Organismo con le Urine, ed il Calcio è il tampone ideale a questo scopo.

Recentemente lo Studio SOF (Study of Osteoporotic Fractures), comprendente 1035 donne di razza bianca, ha dimostrato come le donne la cui Dieta conteneva un più elevato rapporto di Proteine Animali vs Proteine Vegetali abbiano presentato un più elevato tasso di perdita dell'Osso, nonché di rischio di Fratture, suggerendo che esista un legame tra Proteine di derivazione Vegetale e Salute dell'Osso (Sellmeyer DE 2001, AJCN 2001;73:118-122).

La Dieta dei Bantu, una Popolazione primitiva dell'Africa Nera, è costituita da 350 grammi di Calcio al dì, ed il consumo di Proteine è bassissimo, intorno al 10% delle Calorie Totali: bene, questi soggetti non presentano alcun problema di Denti o di Fratture.

Per contro, gli Eskimesi consumano 2000 mg di Calcio al giorno, e 300 grammi di Proteine (animali). Nonostante l'elevata assunzione di Calcio e l'elevata Attività Fisica, questa Popolazione va incontro ad una massiva Osteoporosi (oltre a godere di una bassissima Spettanza di Vita)..

Alcuni Autori hanno stimato che circa il 70% delle Fratture sarebbe influenzato dalle Proteine della Dieta.

Tuttavia, appare giusto in questa sede ricordare come alla perdita di Massa Ossea concorrono altri Fattori, denominati "Calcium Robbers" (Ladri di Calcio):

NdR: la stesura del presente testo si basa sugli appunti personali della Conferenza, sollevando il Relatore da eventuali errori ed omissioni)




Published Online: 31 Aug 2002 -- Copyright © by SSNV / All rights reserved.


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