Perché escludere anche il pesce dalla dieta?
I nutrienti potenzialmente utili che il pesce fornirebbe sono essenzialmente proteine e ferro,
contenuti entrambo in quantità adeguate in una dieta latto-ovo-vegetariana e vegana
[Messina_1997, Craig_1994]. L'assunzione di
pesce potrebbe comportare un'eccessiva introduzione di proteine e ferro, situazione che potrebbe favorire
un'aumentata l'incidenza di tumori e patologie cardiovascolari [Armstrong_1975,
Jain_1980, Committee_1982,
Salonen_1992, Stevens_1994].
Gli studi sull'effetto di alcuni acidi grassi della famiglia degli omega-3 contenuti soprattutto nel
pesce portano a conclusioni discordanti nei confronti del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari
e del supposto effetto protettivo del pesce [Ascherio_1995,
Mann_1997].
Mentre tali acidi grassi sono comunque presenti anche nel regno vegetale [Davis_1998],
va sottolineato nel pesce sono presenti anche acidi grassi saturi (molto ridotti nei cibi vegetali) e
colesterolo (del tutto assente nei prodotti vegetali), sostanze che sicuramente aumentano l'incidenza di
patologie cardiovascolari, il che può in parte spiegare i risultati contrastanti sull'effetto del
pesce nella dieta.
La dieta elaborata dal dr. Ornish, dimostratasi in grado di far regredire -senza l'uso di farmaci- la malatia coronarica in pazienti in lista per l'intervento di by-pass, è una dieta praticamente vegana a basso contenuto di grassi, e non prevede pesce
(né, ovviamente, carne) [Ornish_1990].
Infine una dieta ricca di pesce è anche ricca di proteine animali che aumentano notevolmente
l'escrezione di calcio e quindi il rischio di osteoporosi [Breslau_1988].
Un altro problema correlato all'alimentazione a base di pesce è di tipo tossicologico,
più che nutrizionale: il pesce è ricco di inquinanti tossici, come e più degli
altri cibi animali: in particolare, l'assunzione di pesce risulta essere tra le prime cause
dell'esposizione umana alla diossina [FDA_1995,
Enviromental_1994] ed al mercurio [Mahaffey_1997],
sostanze con accertati effetti cancerogeni e neurotossici, specie per i bambini.
La migliore dieta per limitare al massimo l'assunzione di queste sostanze tossiche rimane quella
vegana [Hall_1992].
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