2 Giugno 2006

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Sono vegetariana da molti anni.

A causa di una cronica anemia devo assumere integratori a base di ferro. In commercio ce ne sono di tanti tipi. Io, cercando il più naturale e assimilabile possibile non so come regolarmi. A causa della mia ignoranza non so quale sia la differenza tra le varie forme in commercio, ad es. il gluconato ferroso, il solfato ferroso, il succinato ferroso, il fumarato ferroso, il ferro fosforico, il ferro chelato (o chelatato) e bisglicinato, il ferro heam (non so quale sia la traduzione dall'inglese), la ferritina etc.
Inoltre ho acquistato vitamina B 12 della Solgar e sulla confezione c'è scritto di assumerne durante i pasti, anche se mi pare di aver letto che la B 12 andrebbe presa lontano da qualsiasi altro alimento perchè molto sensibile. Come devo regolarmi? [C.S.]


Risposta a cura della dott.ssa LUCIANA BARONI, Presidente SSNV

Per quanto riguarda il ferro, dovrebbe prima dirci qual è la sua anemia, perché se da carenza di ferro, va bene integrarlo, mentre se è un'anemia emolitica, tipo quella mediterranea, non va assolutamente integrato, basta quello che si assume con la dieta.

Per quanto riguarda la B12, anche qui non ci dice nè la posologia (100, 500, 1000 mcg?) né la formulazione (compresse? spray? sublinguale?) quindi dovremmo prima sapere di che prodotto si tratta. Per la B12 in generale consigliamo l'assunzione sublinguale da 1000, 2 c la settimana lontano dai pasti, se i livelli di B12 nel sangue sono normali (dose di mantenimento).