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Ho appreso dal vostro sito e da altre fonti della possibile interferenza dei cosiddetti analoghi nel metabolismo della B12
(sono vegetariano da 10 anni, vegano da uno, ultimi esami prima
di integrazione B12: B12 224pg/ml, omocisteina 10,73umol/l); non mi
è chiaro però se questa interferenza dipenda dalla quantità totale
degli analoghi assunti con la dieta, dalla vicinanza temporale
delle assunzioni o da qualche altro fattore. Io ad esempio consumo
relativamente spesso tempeh, miso, lievito di birra, etc. ed assumo
una compressa da 2000 mcg di B12 a settimana: devo evitare gli
alimenti ricchi di B12 (analoghi) nei giorni in cui assumo la
compressa? O devo ridurne al minimo i consumi in generale?
Frutta secca: tendo a consumarne discrete quantità concentrate in
due o tre pasti a settimana invece di un modesto quantitativo tutti
i giorni; questa modalità di assunzione è comunque corretta?
[F.C.]
Risposta a cura della dott.ssa LUCIANA BARONI, Presidente SSNV
La dose di 2000 mcg alla settimana dovrebbe essere garanzia di sufficiente integrazione indipendentemente dall'assunzione di altri analoghi inattivi, credo sia irrilevante quindi assumere o meno certi alimenti nel giorno di assunzione della compressa di B12.
Per quanto riguarda la frutta secca, dal momento che contiene acidi grassi ed altri nutrienti essenziali, sarebbe meglio consumarla quotidianamente, nel limite del possibile, come previsto anche nelle linee guida per una corretta alimentazione vegetariana.