Articolo a cura della dr.ssa Luciana Baroni, 20 gennaio 2026
La Befana quest’anno ci ha fatto dono delle nuove Linee Guida Dietetiche USA (Dietary Guidelines for Americans, DGA 2025-2030), un inganno mistificato dallo slogan “eat real food” (mangia cibo vero). Francamente credo sia uno spreco di risorse parlarne in Italia, dal momento che la nostra dieta è radicalmente differente da quella degli americani, e questo per un unico motivo: noi sappiamo cucinare, loro no.
Se infatti andiamo a vedere quelle che sono le principali fonti di energia e nutrienti degli americani (proteine, grassi, fibre, sodio, potassio, calcio, vitamina D, vitamina E) troviamo al primo posto hamburger e sandwich!
Al di sotto dei consumi raccomandati risultano essere le verdure, i legumi, la frutta, i latticini e le alternative alla soia fortificate, i frutti di mare, la frutta a guscio, i semi, i prodotti a base di soia e i cereali integrali, mentre al di sopra o allineati ai consumi raccomandati risultano i cereali totali e raffinati, la carne, il pollame e le uova. Molte delle principali fonti di questi gruppi alimentari vengono consumate in forme zeppe di nutrienti da limitare: zuccheri aggiunti, grassi saturi e sodio. Quindi è chiaro che i cittadini americani non mangiano in modo sano!
Comunque, un po’ di chiarezza credo vada fatta, dal momento che moltissimi si fermeranno all’iconografia, che è quello che auspica chi ha voluto veicolare un messaggio disonesto contenente criteri che, purtroppo per gli americani, verranno applicati alla ristorazione collettiva (scuole, ospedali, caserme, carceri, mense aziendali) e potrebbero essere responsabili di effetti a lungo termine sulla salute opposti a quelli che vengono auspicati dal governo.
Ma parliamo prima dei metodi. Storicamente, la formulazione di tutte le linee guida è il risultato del lavoro di un gruppo internazionale di esperti (il Dietary Guidelines Advisory Comittee, DGAC), che ogni 5 anni, sulla base della letteratura scientifica più aggiornata, elabora un documento che servirà poi da base per la redazione delle linee guida. Per quelle attuali il comitato, formato da 20 esperti, ha iniziato a lavorare nel 2023, e ha integrato le prove provenienti dall'analisi dei dati, dalle revisioni sistematiche e dalla modellazione dei modelli alimentari, producendo un documento di 421 pagine.
Hanno stabilito che i modelli alimentari sani per individui dai 2 anni in su sono ricchi di verdure, frutta, legumi (ad esempio fagioli, piselli, lenticchie), frutta secca, cereali integrali, pesce/frutti di mare e oli vegetali ricchi di grassi insaturi, mentre sono contestualmente anche più poveri di carni rosse e lavorate, di cibi e bevande zuccherati, di cereali raffinati e di grassi saturi. Alcuni modelli possono includere latticini senza grassi o a basso contenuto di grassi e alimenti a basso contenuto di sodio, e/o possono essere a base vegetale.
In estrema sintesi, il comitato propone di enfatizzare l'assunzione di legumi, riducendo al contempo l'assunzione di carni rosse e lavorate, includendo quindi più alimenti proteici di origine vegetale. Non solo: raccomanda anche di spostare "Fagioli, piselli e lenticchie" da sottogruppo delle "Verdure" al sottogruppo degli "Alimenti proteici", in modo da allinearsi alle prove scientifiche che incoraggiano il consumo di fonti vegetali di proteine. Infine, propone di riorganizzare l'ordine del gruppo "Alimenti proteici" elencando per primi "Fagioli, piselli e lenticchie", seguiti da "Frutta secca, semi e prodotti a base di soia", poi "Frutti di mare" e per ultimi "Carne, pollame e uova". Raccomanda inoltre di rimuovere i "Limiti alle calorie per altri usi".
Quindi il comitato raccomanda di:
-
Enfatizzare il consumo di verdure, frutta, legumi (fagioli, piselli, lenticchie), cereali integrali, noci e pesce/frutti di mare.
-
Enfatizzare il consumo di cereali integrali riducendo quelli raffinati.
-
Enfatizzare il consumo di latticini magri o senza grassi, e di grassi insaturi.
-
Limitare il consumo di carni rosse e lavorate, di cibi ricchi di grassi saturi e snack salati/salati.
-
Limitare gli alimenti ricchi di zuccheri aggiunti, comprese bevande e alimenti zuccherati.
-
Le bevande contenenti elevate quantità di calorie e grassi saturi e/o zuccheri aggiunti dovrebbero essere sostituite con versioni con un contenuto inferiore di grassi saturi e zuccheri aggiunti.
-
Rafforzare le raccomandazioni dei comitati precedenti per un limite quantitativo all'assunzione di grassi saturi, riducendo l'assunzione di alimenti che ne sono ricchi (burro, carne rossa lavorata e non lavorata e latticini), che andrebbero sostituiti specificamente con fonti vegetali ricche di grassi insaturi e fibre, piuttosto che con altre fonti animali di grassi saturi.
Dichiara infine che la categorizzazione di cibi ultraprocessati presenta incongruenze nelle definizioni, ma che la maggior parte degli alimenti classificati come ultra-processati presenta un contenuto più elevato di grassi saturi, sodio e zuccheri aggiunti, nonché di altri additivi e conservanti alimentari. Tuttavia, non tutti i cibi processati sono uguali, in quanto alcuni vanno considerati cibi funzionali, come ad esempio i latti vegetali addizionati di calcio, o sono a base di ingredienti vegetali sani e non addizionati di sostanze con effetti potenzialmente dannosi alla salute (grassi saturi, sodio e zuccheri aggiunti).
Quindi, le conclusioni del comitato sono di incoraggiare modelli alimentari che privilegiano alimenti di origine vegetale, come cibi proteici vegetali, cereali integrali e verdure, e di sostituire la carne con alimenti di origine vegetale, come cibi proteici vegetali (fagioli, piselli, lenticchie, frutta secca, semi, soia), cereali integrali o verdure. Vengono riconfermate le attuali linee guida per ridurre il consumo di burro e sostituirlo con oli vegetali ad alto contenuto di grassi insaturi, ridurre il sale, gli zuccheri aggiunti e i grassi saturi.
Ma queste raccomandazioni non sono evidentemente state gradite dal governo americano, che dichiara candidamente, nella presentazione delle linee guida:
"Stiamo riallineando il nostro sistema alimentare per sostenere gli agricoltori, gli allevatori e le aziende americane che coltivano e producono cibo vero, e l'amministrazione Trump si sta impegnando per garantire che tutte le famiglie possano permetterselo."
A questo scopo, il governo americano ha deciso di affidare la stesura delle linee guida ad altri esperti, che dichiarano, guarda caso, svariati conflitti di interesse, in quanto legati all'industria zootecnica (California Dairy Innovation Center, American Dairy Science Association, National Dairy Council, California Research Foundation, Dairy Management Inc., Cattlemen’s Beef Association, Texas Beer Council, National Pork Board, Nutricia-Danone).
E quindi, qual è stato il risultato? Cosa raccomandano le nuove linee guida?
-
Consumare giornalmente più frutta e verdura
-
Consumare cereali integrali invece di quelli raffinati
-
Limitare gli zuccheri aggiunti ed evitare l'eccesso di sodio
-
Ridurre l'assunzione di cibi altamente trasformati (ricchi di zuccheri aggiunti, sodio e grassi saturi)
-
Limitare i grassi saturi <10%
E questo è corretto in quanto supportato dalle attuali evidenze scientifiche e in sintonia con quanto prospettato dal comitato precedente di esperti indipendenti.
Tuttavia, poiché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, altre raccomandazioni sono contrarie alle evidenze:
-
I grassi animali provenienti da carne, burro e uova (e che sono fonti primarie di grassi saturi), sono considerati "grassi sani", come quelli di noci, semi, olive e avocado (che invece sono ricche fonti di grassi insaturi).
-
Viene raccomandato il consumo di latticini 3 porzioni (es. 750 ml di latte) al giorno, anche interi (che sono la principale fonte di grassi saturi della dieta).
-
Viene raccomandato il consumo di cibi proteici a ogni pasto, con ordine invertito rispetto quanto raccomandato dal comitato precedente di esperti indipendenti): prima alimenti proteici di origine animale (uova, pollame, frutti di mare e carne rossa), poi quelli di origine vegetale (fagioli, piselli, lenticchie, legumi, noci, semi e soia).
-
Viene ridotta la quantità di cereali (integrali) a 2-4 porzioni al giorno.
-
Indicazioni specifiche per l’alcol sono proposte solo per alcune categorie.
-
Manca l’enfasi sulle fibre.
-
È presente ambiguità sui cibi processati, tutti indistintamente banditi.
-
La sostenibilità ambientale viene totalmente ignorata (in linea con il negazionismo climatico).
-
Viene proposto un elenco (infinito e infondato) di carenze nelle diete vegetariane, omettendo di presentarne i benefici.
Alcune di queste raccomandazioni sono tra l’altro inconsistenti con altre contenute nelle stesse linee guida, quali:
-
Consumare alimenti come carne rossa, latticini interi, burro e sego di manzo.
-
Aumentare l’assunzione di proteine a 1.2-1.6 g/kg/die.
-
Consumare a ogni pasto cibi proteici.
-
Consumare 3 porzioni al giorno di latticini.
Che rendono di fatto impossibile rispettare il limite per i grassi saturi <10%, obiettivo raggiungibile solo consumando cibi proteici vegetali e grassi vegetali non tropicali.
Questo lavoro e il relativo messaggio è stato ulteriormente rafforzato dal cosiddetto “ribaltamento” della piramide (NB, che ha sostituito il piatto). Qualunque lettore di madrelingua occidentale, che esplori un testo o un’immagine, inizia dall’alto a sinistra.
Bene, cosa trovate in quella posizione? A voi le riflessioni.