Nell'ultimo decennio il dibattito sullo sviluppo sostenibile ha contribuito a generare una maggiore consapevolezza sui problemi ambientali che affliggono il nostro pianeta e sulla necessità di intervenire per la sua salvaguardia.

Ma troppo spesso viene trascurato un fattore fondamentale: l'impatto sull'ambiente delle nostre scelte alimentari. Di questo, ma non solo, si occupa proprio l'"Ecologia della nutrizione" (Nutrition Ecology), una scienza inter-disciplinare relativamente recente, che prende in esame tutte le componenti della catena alimentare e ne valuta gli effetti secondo quattro punti di vista principali: la salute umana, l'ambiente, la società e l'economia.

Per informare sul tema, la nostra associazione ha realizzato il sito Mio Eco Menù: conosci l'impatto ambientale dei tuoi pasti?

Il sito:

  • contiene una approfondita introduzione divulgativa sulle varie cause di impatto ambientale delle nostre scelte alimentari;

  • consente di inserire una o più giornate di diario alimentare e calcolare l'impatto del proprio menù con quello del menù onnivoro medio degli italiani.

Alcuni studi in primo piano

Su questo importante effetto della nostra dieta sull’ambiente, abbiamo condotto alcuni studi pubblicati su riviste scientifiche, utilizzando la metodica Life Cycle Assessment (LCA), che hanno valutato l’impatto ambientale TOTALE di differenti diete.

Studio del 2007 su 3 tipi di dieta e 2 tipi di produzione

Baroni L, Cenci L, Tettamanti M, Berati M. Evaluating the environmental impact of various dietary patterns combined with different food production systems. Eur J Clin Nutr. 2007 Feb;61(2):279-86. doi: 10.1038/sj.ejcn.1602522. Epub 2006 Oct 11. PMID: 17035955.

Lo studio conclude che:

  1. All'interno dello stesso metodo di produzione, la dieta "normale" sbilanciata risulta avere il maggiore impatto sull'ambiente.

  2. All'interno dello stesso metodo di produzione, un maggiore consumo di prodotti animali si traduce in un maggiore impatto sull'ambiente.

  3. All'interno dello stesso pattern alimentare, i metodi di produzione chimico-convenzionali hanno un impatto ambientale maggiore rispetto ai metodi biologici.

  4. La carne bovina è l'alimento con il maggiore impatto sull'ambiente.

  5. Gli altri alimenti ad alto impatto sono formaggio, pesce e latte.

ABSTRACT: Objective: Recent studies support the hypothesis that plant-based diets are environmentally better than meat-based diets. This study aims to further explore this topic and to compare different environmental impacts resulting from different dietary patterns (omnivorous, vegetarian, vegan) and methods of production (conventional farming and organic agriculture). [ Leggi tutto... ]

Studio del 2014 su 3 tipi di dieta in relazione al contenuto di cibi animali e vegetali

Baroni L, Berati M, Candilera M, Tettamanti M. Total Environmental Impact of Three Main Dietary Patterns in Relation to the Content of Animal and Plant Food. Foods. 2014 Jul 25;3(3):443-460. doi: 10.3390/foods3030443. PMID: 28234330; PMCID: PMC5302254.

Questo studio conclude che la dieta 100% vegetale impatta 4,5 volte di meno di quella onnivora 'ideale'.

Carne, latticini, uova impattano 17 volte di più dei cibi vegetali.

ABSTRACT: Based on a review of the most recent available scientific evidence, the new Dietary Guidelines for Americans 2010 (USDA DG) provide information and advice for choosing a healthy diet. To compare the environmental impacts of, respectively, omnivorous (OMN), lacto-ovo-vegetarian (LOV) and vegan (VEG) dietary patterns as suggested in the USDA DG, we analyzed the three patterns by Life Cycle Assessment (LCA) methodology. The presence of animal food in the diet was the main determinant of environmental impact. [ Leggi tutto... ]

Studio del 2023 di confronto tra dieta vegetale e dieta mediterranea

Filippin D, Sarni AR, Rizzo G, Baroni L. Environmental Impact of Two Plant-Based, Isocaloric and Isoproteic Diets: The Vegan Diet vs. the Mediterranean Diet. Int J Environ Res Public Health. 2023 Feb 21;20(5):3797. doi: 10.3390/ijerph20053797. PMID: 36900805; PMCID: PMC10001513.

Lo studio evidenza come la dieta vegana abbia un impatto ambientale totale di poco meno della metà (-44%) rispetto alla dieta mediterranea isocalorica (con il 10% circa di energia da cibi animali).

Un articolo di commento in italiano che evidenzia i principali risultati: Impatto ambientale della dieta mediterranea: 78% in più di quella vegan, nuovo studio.

ABSTRACT: Food consumption is one of the major causes of climate change, resource depletion, loss of biodiversity, and other kinds of environmental impact by modern households. According to evidence, a global change in dietary habits could be the single most effective and rapid intervention to reduce anthropic pressure on the planet, especially with respect to climate change. Our study applied Life Cycle Assessment (LCA) to investigate the total environmental impact of two plant-based diets: the Mediterranean and the Vegan diets, according to relevant Italian nutritional recommendations. [ Leggi tutto... ]

Studio del 2023 su 5 fonti di impatto

Segnaliamo infine questo importantissimo studio condotto nel Regno Unito su diete reali ma limitato solo a 5 categorie di impatto.

Scarborough P, Clark M, Cobiac L, Papier K, Knuppel A, Lynch J, Harrington R, Key T, Springmann M. Vegans, vegetarians, fish-eaters and meat-eaters in the UK show discrepant environmental impacts. Nat Food. 2023 Jul;4(7):565-574. doi: 10.1038/s43016-023-00795-w. Epub 2023 Jul 20. PMID: 37474804; PMCID: PMC10365988.

Lo studio conclude che quanto più si riduce il consumo di cibi animali nella dieta, tanto più si riducono le emissioni di gas serra, il consumo di acqua e terreni, l’eutrofizzazione e la perdita di biodiversità.

ABSTRACT: Modelled dietary scenarios often fail to reflect true dietary practice and do not account for variation in the environmental burden of food due to sourcing and production methods. Here we link dietary data from a sample of 55,504 vegans, vegetarians, fish-eaters and meat-eaters with food-level data on greenhouse gas emissions, land use, water use, eutrophication risk and potential biodiversity loss from a review of 570 life-cycle assessments covering more than 38,000 farms in 119 countries. [ Leggi tutto... ]

Published Online: 7 Jul 2026